
Carlo Ferraro
(di Carlo Ferraro*) E’ di qualche giorno fa la notizia riportata da alcuni quotidiani della provincia dell’avvenuto finanziamento di un progetto per un polo d’eccellenza per il Taekwondo a San Vito dei Normanni; dato l’argomento, ci si sarebbe aspettato che questa notizia venisse ripresa dalle testate locali, dal momento che è qui a Mesagne che è cresciuto questo sport con risultati eccellenti, per chiedere conto all’amministrazione di quanto accaduto.
Ma qui in città sembra di vivere in uno stato simile al “Quietismo” di seicentesca memoria, consistente in “un atteggiamento di totale e puro abbandono contemplativo in cui deve porsi il fedele di fronte al dio, per adorarlo, amarlo e servirlo, senza alcuna produzione di atti” (dalla Treccani): in parole povere, non è possibile disturbare il manovratore ed i manovrati…
Eppure ricordiamo perfettamente del protocollo d’intesa firmato nell’agosto di quattro anni fa, tra il Comune e la Federazione Italiana Taekwondo. In quella occasione il sindaco affermava:
“è giusto che a Mesagne possa nascere il Centro Federale Nazionale… la firma che oggi andiamo a porre tra noi e la Fita produrrà come effetto il fatto che questa palestra sarà un centro federale” e ancora: “inoltre nel 2026 ci saranno i Giochi del Mediterraneo a Taranto e certamente questa palestra non solo verrà utilizzata, ma probabilmente verrà potenziata a tale scopo, perché diventerà il luogo dove gli atleti di Taekwondo verranno ad allenarsi”.
Nella realtà oggi scopriamo che la passata amministrazione oltre a dare in gestione la palestra a titolo gratuito al maestro Baglivo, accollando alla comunità tutti i costi di gestione (manutenzione, riscaldamento, energia elettrica, dotazioni varie), non ha compiuto nessun passo verso quell’obiettivo; nessun progetto da finanziare con i fondi del PNRR; nessun progetto attraverso il bando “Sport e Periferie”; niente di niente.
Siamo quindi, ancora una volta, alla pura propaganda fatta di annunci clamorosi per stupire e illudere i cittadini, a cui però non viene fatto seguire alcun passo concreto per la realizzazione di quanto promesso.
Se ne potrebbe dedurre che la passata amministrazione, la stessa di oggi, non avesse nessun interesse a costruire un centro federale a Mesagne, ma solo costituire un altro serbatoio di voti sicuri, visto che attualmente il centro è frequentato da centinaia di ragazzi, con grande soddisfazione di genitori e parenti, in un ambiente dove anche i parcheggi sono gratuiti. Tutto sotto lo stretto controllo dell’amministrazione stessa.
La costruzione di un Centro Federale avrebbe invece innescato delle dinamiche più complesse, con referenti esterni, che non avrebbero permesso una completa libertà di azione.
Insomma, ci troviamo davanti all’ennesimo bluff di una amministrazione che promette, fa sognare, ma poi si guarda bene dal cambiare lo stato delle cose.
Abbiamo davanti a noi il progetto di una città ingessata , in cui le dinamiche di uno sviluppo libero e democratico sono bloccate da chi vuol tenere tutto sotto controllo…al 95 per cento.
Davvero la nostra cittadina può permettersi una amministrazione autoreferenziale, che pensa solo a garantire la propria esistenza invece di pensare al bene collettivo?
P.S.: sicuramente il centro del Maestro Baglivo andrà avanti nei prossimi anni senza problemi; poi, se nel 2026 ci sarà questo nuovo centro a San Vito dei Normanni, chissà! Nel frattempo il nostro sindaco sarà emigrato verso altri lidi, e la patata bollente sarà nelle mani di altri amministratori. Tempismo perfetto.
* architetto, già consigliere comunale del Movimento 5 Stelle