I LETTORI CI SCRIVONO Sono una mamma di tre figli che, come tutti i ragazzini e bambini, stanno ingiustamente vivendo la loro infanzia e preadolescenza in modo innaturale. Nonostante che le risposte quotidiane ai loro bisogni son venute meno, stanno rispettando le regole non solo perché imposte da noi genitori e in primis da Sindaco e Governo, ma perché (e dico questo con commovente orgoglio), perché sentono davvero di dover cambiare le cose, di contribuire a voltare pagina ora e quando tutto sarà finito. Eppure, magari forti o giustificati dal non panico suscitato, persone anziane (categoria ad alto rischio e fragile) solo perché hanno passato la guerra o periodi di”vera fame”, escono come se davvero non ci fosse un domani. Vivono alla giornata, senza scorta e non perché siano soli, ma solo così possono recarsi giornalmente presso un negozio. Invece il domani c’è, esiste, non deve essere un’incognita. Il domani dei nostri figli, di quelli che hanno voglia di rialzarsi senza sfidare il mondo ma con la gioia rinnovata di viverlo. Bisogna scuotere queste coscienze, il non sentirsi vecchi è una virtù indubbiamente ma il senso civico non ha età e deve prevalere questo non certamente una giovinezza rimasta intatta nel proprio animo. Restate a casa, donate il futuro ai vostri nipoti, abbiate paura come tutti quanti noi. Si, bisogna aver paura. E’ un virus maledetto, per favore. Regalateci saggezza, lasciate che i vostri nipoti un domani possano dirvi grazie.
Ci scrive una mamma di 3 figli: “Restate a casa”
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