Il Canale Reale, oggi sede di sversamento di acque reflue nella Riserva naturale di Torre Guaceto, può essere riconvertito in una risorsa. Se ne è discusso l’altro ieri a Brindisi. Il Canale Reale attraversa i Comuni di Mesagne, come Villa Castelli, Francavilla Fontana, Oria, Latiano e Brindisi. Angelo Roma del Consorzio di Torre Guaceto ha illustrato il piano per la riqualificazione e la promozione del Reale che il Consorzio sta portando avanti. Saranno coinvolti i Comuni interessati, ma anche la Regione Puglia, la Provincia di Brindisi, l’Autorità di Bacino per il rischio idraulico, l’Arneo per la manutenzione dell’alveo, l’Acquedotto Pugliese e il Consorzio di Gestione della Riserva di Torre Guaceto. E’ in fase di realizzazione un sistema integrato che prevede in una prima fase l’individuazione di corpo recettore finale dei reflui in un sistema di trincee disperdenti. Successivamente si passerà all’immissione dei reflui depurati all’interno di condotta sottomarina che arriverà alla batimetrica dei -50 metri. Infine le acque reflue depurate saranno riutilizzate in agricoltura attraverso affinamento e interventi di rigenerazione territoriale del Torrente Reale. Il documento elaborato dal Consorzio, “Torrente Reale” si pone l’obiettivo di recuperare un equilibrio indispensabile tra la presenza antropica e la compagine naturale. Inoltre sarà progettata una rete di risorse naturali in un parco plurivalente naturalistico e paesistico, una vera e propria infrastruttura verde.
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