
Ad appassionare gli scrivani dell’opposizione è nuovamente il tema del presunto conflitto di interessi etico di consiglieri comunali che svolgono la professione di avvocato: un argomento che, proprio poiché di natura delicata e soggetta ad approfondimento, dovrebbe essere affrontato in consessi idonei e con serenità di intenti. Ma purtroppo questo avviene sempre più raramente da parte del centrodestra.
Pur essendo chiara e motivata l’intenzione del Partito Democratico mesagnese a stabilire un piano di confronto e verifica con le forze di minoranza, riesce del tutto difficile accettare lezioncine sulla legalità pronunciate dal pulpito del centrodestra: e questo per la realtà delle cose. Innanzitutto per aver il centrosinistra dimostrato nel corso di due decenni una infaticabile operosità per la tutela della legalità e della sicurezza pubblica ed una esemplare lotta per fronteggiare ogni sorta di fenomeno criminale. Ma anche perché dalle parti del centrodestra – a cominciare dai legiferari parlamentari per scendere ai più bassi livelli locali – non è che si sia dimostrata proprio questa grande passione per il rispetto del dettato costituzionale o per l’impegno nella vita pubblica assunto nell’interesse generale.