“Siamo allarmati dall’evolversi della situazione, intere categorie produttive sono allo stremo e prive di adeguati ristori. Per questo abbiamo chiesto alle Prefetture di intervenire e rappresentare la situazione della Puglia al Governo. Abbiamo
comunicato le nostre preoccupazioni anche al Presidente della Regione Puglia e agli assessori Delli Noci e Lopalco: occorre trovare subito soluzioni e prospettive per evitare che la tensione sociale che sta montando passi il limite”.
Così Francesco Sgherza, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia.
A pochi giorni dalla grande manifestazione “bianca” di migliaia di imprese del benessere pugliesi promossa da Confartigianato, è arrivata come una doccia fredda l’ordinanza del Ministro della Salute che ha disposto la permanenza della Puglia in zona rossa. La situazione è cri tica ed è netta la percezione che le imprese non possano reggere oltre. La penuria di ristori adeguati e la sensazione che le disposizioni della zona rossa valgano solo per certe attività mentre per il resto della cittadinanza non esiste più alcuna reale restrizione incrementano la frustrazione degli imprenditori mettendo a dura prova la nostra tenuta sociale, oltre che produttiva. Ciò senza contare che, per le imprese del benessere, la chiusura delle imprese regolari innesca una vera e propria bomba epidemiologica dovuta al proliferare incontrollato dell’abusivisimo.
Così Francesco Sgherza, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia.
A pochi giorni dalla grande manifestazione “bianca” di migliaia di imprese del benessere pugliesi promossa da Confartigianato, è arrivata come una doccia fredda l’ordinanza del Ministro della Salute che ha disposto la permanenza della Puglia in zona rossa. La situazione è cri tica ed è netta la percezione che le imprese non possano reggere oltre. La penuria di ristori adeguati e la sensazione che le disposizioni della zona rossa valgano solo per certe attività mentre per il resto della cittadinanza non esiste più alcuna reale restrizione incrementano la frustrazione degli imprenditori mettendo a dura prova la nostra tenuta sociale, oltre che produttiva. Ciò senza contare che, per le imprese del benessere, la chiusura delle imprese regolari innesca una vera e propria bomba epidemiologica dovuta al proliferare incontrollato dell’abusivisimo.
Cliccando “MI PIACE” sulla pagina facebook Mesagnesera, https://www.facebook.com/mesagnesera è possibile seguire tutte le NEWS da facebook. Per contattarci scrivere al +393403376111 o fare segnalazioni via WhatsApp. Iscrivetevi al canale Telegram cliccando qui per inviare immagini e commenti redazione@mesagnesera.it