Novità importante è che potrà migliorare la qualità progettuale poiché l’indicazione presente nelle linee guida (tenere conto nella redazione delle voci di elenco prezzi in modo progressivo e secondo metodologie di codifica) consentirà una interazione diretta con metodi e strumenti di Building Information Modeling “BIM” ormai necessari per ottimizzare pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione delle costruzioni.
Ulteriore ed importante novità è la costituzione della “Rete Regionale delle Opere Pubbliche” che avrà il compito di monitorare i prezzi dei materiali con l’obiettivo di garantire lo scambio informativo tra le Regioni ed il MIMS per evitare difformità e/o distorsioni, in maniera da attivare un tempestivo monitoraggio infra-annuale, in momenti particolari come quello che stiamo vivendo.
Il presidente Anac Busia ha ribadito che è “urgente intervenire sui prezzi perché non si possono sospendere tutte le gare in corso” e che “il prezzo a base di gara non può prescindere da una verifica puntuale sulla congruità rispetto a costi e prestazioni”, e questo vale sia per gli appalti in corso che per le gare bandite con progetti e relativi quadri economici con prezziari, alcune volte anche ante pandemia.
La Regione Puglia, già in forte ritardo, ha affidato ad un soggetto esterno (DEI) la redazione del prezziario infrannuale che è stato approvato dalla Giunta regionale ma che non soddisfa le esigenze dei progettisti e dei costruttori, sia dal punto di vista metodologico che della congruità di molti prezzi per cui i problemi rimangono tutti e rischiano di bloccare ancor di più la filiera dell’edilizia già fiaccata da crisi finanziaria, pandemia, guerra in Ucraina e blocco cessione crediti fiscali, con seri rischi di tenuta aziendale e, di conseguenza, per i lavoratori, oltre che per la collettività che non potrà usufruire delle opere pubbliche necessarie a modernizzare il nostro paese.