
“Il racket del pizzo è una delle attività primarie e strategiche delle mafie perché consente di controllare il territorio ed avere entrate costanti”. E’ quanto è stato detto in occasione della manifestazione Primavera Antiracket che si è tenuta a Mesagne l’altro ieri durante la quale sono state raccolte le firme per l’iniziativa dell’acquisto consapevole. Molti cittadini mesagnesi hanno sottoscritto l’impegno di acquistare presso gli esercizi commerciali che rifiutano di pagare il pizzo.
Nell’aula consiliare del Comune sono intervenuti il sindaco Franco Scoditti, l’avv. Carmelo Molfetta, don Pietro De Punzio, il coordinatore regionale antiracket Renato De Scisciolo ed il presidente nazionale della Fai Giuseppe Scandurra che hanno sottolineato come lo Stato stia investendo sulla legalità. Una sfida che tutti insieme bisogna affrontare – ha sottolineato il sindaco Scoditti –. In prima fila il Comune di Mesagne che costituendosi parte civile nel processo Calipso – ha aggiunto l’avv. Carmelo Molfetta – invita i commercianti a costituirsi parte civile. “Ma è necessario che queste iniziative incidano sul territorio – ha proseguito don Pietro De Punzio – perché siano credibili ed avvicinino la gente”.
Nella foto il camper in piazza Garibaldi per la raccolta delle firme.