(di Antonio Calabrese*) La spirale di episodi malavitosi che in questi giorni si è abbattuta sulla città di Mesagne impone, a nostro avviso, una seria riflessione, anche alla luce delle preoccupazioni rappresentate da alcuni sindacati di polizia che denunciano, ancora una volta, la scarsezza di risorse sia umane che di mezzi per fronteggiare al meglio i fenomeni criminali. La politica e la società civile, in questi casi, non possano far finta di nulla, non si può cadere nell’assoluta indifferenza. Siamo assolutamente convinti – l’abbiamo sottolineato più volte – che le forze dell’ordine svolgono un lavoro impareggiabile ed encomiabile, sia dal punto di vista della prevenzione che della repressione del crimine, ma ciò non può bastare a contrastare l’illegalità. Non vi e dubbio che la recrudescenza del fenomeno criminale sta mettendo a dura prova la serenità della nostra comunità, dalle famiglie al settore produttivo. Soprattutto è la dinamica e la tipologia degli ultimi colpi messi a segno in questi giorni che desta non poche preoccupazioni, vedi individui armati con fucili o armi bianche che mettono a repentaglio non solo l’incolumità dei gestori le attività, ma anche quella dei loro avventori. Ci si deve chiedere, dunque, cosa deve e può fare una comunità per coadiuvare e sostenere chi combatte in prima linea tali fenomeni. A nostro avviso bisogna intervenire su due direttrici: riprendere il cammino dell’osservatorio della legalità affinché lo stesso possa assolvere ai sui compiti istituzionali; programmare, sempre all’interno dell’Osservatorio, con l’ausilio delle forze dell’ordine locali, una studio che individui le necessità di organico e di mezzi di cui le stesse forze necessitano per meglio contrastare ogni forma di criminalità nel nostro territorio. In merito al primo punto, non possiamo continuare infatti a boicottare tale strumento; serve, dunque, un impegno forte dell’Amministrazione comunale per rivitalizzarlo al costo, anche, di prevedere una radicale riforma dell’Osservatorio che gli permetta di essere più operativo. A tal fine la nostra associazione si farà carico di predisporre, nei prossimi giorni, una bozza di revisione del regolamento del suddetto Osservatorio e porlo all’attenzione del Sindaco attraverso il gruppo consiliare di NIP. Per quanto riguarda il secondo punto importante è la collaborazione fra le forze dell’ordine locali e la comunità mesagnese per rappresentare al Governo centrale, attraverso la presentazione dello studio di cui sopra, le reali esigenze delle nostre forze di polizia per assicurare un efficace controllo del nostro territorio. Per concludere, oltre ai buoni propositi, alle marce, ai dibattiti sulla legalità, occorre attivare percorsi pratici ed operativi, per fronteggiare con più energia e vigore l’illegalità e cercare di prevenire e debellare ogni virgulto criminale. *Segretario di Progettiamo Mesagne
Contro la criminalità, serve un forte impegno dell’Amministrazione comunale
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