
Le prestazioni sociali agevolate gestite dalle pubbliche amministrazioni sono materia di grande attenzione. Il Comune di Mesagne ha sottoscritto tempo addietro un protocollo d’intesa con il comando provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi per i controlli delle posizioni reddituali e patrimoniali di nuclei familiari beneficiari di prestazioni sociali agevolate. Un percorso che l’Amministrazione Comunale, Assessorato ai Servizi Sociali, continua a seguire in maniera costante.
“L’obiettivo – afferma l’assessore Alessandro Pastore (nella foto) – è di assicurare la percezione dei benefici nei confronti di chi ha effettivo diritto. Allo stesso tempo vogliamo garantire la tutela delle entrate erariali, in un momento particolarmente delicato per l’economia”.
In sostanza il D. Lgs. 31 Marzo 1998 stabilisce che gli “enti erogatori controllino singolarmente o mediante apposito servizio la veridicità della situazione familiare dichiarata e confrontino i dati dichiarati con i dati in possesso del sistema informatico del Ministero delle Finanze”.
Sulla base di tale decreto attraverso il protocollo si è stabilito di attivare le procedure di controllo individuale e a campione. Il Comune di Mesagne, secondo precise scadenze, fornisce alla Guardia di Finanza gli elenchi dei nominativi dei beneficiari di contributi per i quali emergono fondati dubbi di veridicità della dichiarazione. Una procedura che viene seguita nel rispetto della privacy ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003. Il Comando Provinciale effettua i dovuti controlli nel rispetto delle normative di riferimento. Nel caso di violazioni di natura amministrativa o penale, dopo nullaosta dell’Autorità Giudiziaria, procede alla comunicazione formale presso il Comune. Si tratta di una attività che vede coinvolti l’ufficio competente del Comune di Mesagne e un apposito nucleo che fa capo alla Guardia di Finanza. I contributi riguardano situazioni di indigenza, canoni di locazione, assegni familiari, maternità, borse di studio e acquisto di libri di testo.
“In questo modo – continua l’assessore Pastore – abbiamo certezza rispetto ai benefici erogati dall’ente e possiamo incidere sulle situazioni di reale bisogno sociale”.
Il Sindaco Franco Scoditti ha sottolineato che si tratta di una procedura indispensabile affinché i benefici sostengano chi ha realmente bisogno. “Il protocollo – ha dichiarato – è uno strumento di controllo che permette di tutelare concretamente quella parte di comunità con la quale il Comune ha stabilito un rapporto di sostegno”.