I LETTORI CI SCRIVONO Buongiorno Direttore, vorrei esprimere il mio pensiero in merito a questa emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese e l’Italia tutta. Sono stati mesi difficili sotto tanti aspetti, da quello economico ( lo è ancora e lo sarà per molto credo ) a quello psicologico. Guardando al periodo che va dal 4 Maggio fino ad oggi ho, con dispiacere, ho notato che, per fortuna in pochi, non hanno compreso l’entità della tempesta che ci ha colpiti. In breve, osservando con gli occhi di chi ha a cuore il proprio futuro e quello dei propri cari, ho notato tanta leggerezza nel ritornare alla “vita normale” e non solo nei ragazzini. L’allenamento delle restrizioni è stato scambiato in un “liberi tutti”. Il comitato scientifico che coadiuva il governo fin dall’inizio della pandemia, ha indicato le linee guida al fine di contrastare il Covid19. Quello che più doveva entrare nella mente di ognuno di noi è il fatto di rimanere distanti l’uno dall’altro ed indossare una mascherina, oggi solo obbligatorio nei luoghi chiusi. Purtroppo però questo spesso non accade. Eppure è così semplice! Che cosa si deve verificare di più disastroso affinché la gente comprenda l’importanza di rispettare le regole? Eppure viviamo in un periodo storico in cui “grazie” ai social viviamo senza rendercene conto già un distanziamento sociale. Io credo che le regole non si rispettano perché siamo, alcuni, inclini a trasgredire le regole in barba al bene dei nostri cari. Pochi giorni fa, nel Foggiano, un’intera famiglia composta da 5 persone è risultata interamente contagiata dal Covid19 come conseguenza di una visita ricevuta da un parente anch’esso positivo ma “asintomatico”. Successivamente sono state contagiate altre nove persone e isolate altre 83. Si è parlato tanto di asintomatici, che sono la stragrande maggioranza e dell’importanza per questa ragione di utilizzare le mascherine quando ci si ritrova ad avere contatti con gli altri ma sembra sia davvero difficile da capire. Il 3 Giugno ci si potrà spostare tra le regioni perché non si può, come recita l’articolo 13 della nostra costituzione, privare il popolo della propria libertà personale. La mia domanda-riflessione è: di fronte ad una emergenza quale quella che ormai viviamo da mesi e che ha seminato morte e sterminato tanti nonni, si può valutare di attendere di fare questa ulteriore riapertura ancora per un po’. L’economia deve ripartire e così anche il turismo. Ma se il virus non si è indebolito come molti virologi sostengono e ripartono i contagi? Cosa accadrebbe? Per me nulla è più importante della salute pubblica e non c’è guadagno che regga il confronto. Per cui va bene riparta tutto ma è sufficiente rispettare le regole anche da parte degli adulti che sono esempio per le nuove generazioni.
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