Corte Figheroia tornerà ad arricchire il patrimonio storico-culturale della città? Il sindaco Matarrelli avrà il coraggio e la forza per riconsegnarla ai mesagnesi? Riuscirà ad ottenere i finanziamenti per riportare alla luce i reperti che sono rimasti seppelliti sotto il giardino? Ieri il nuovo proprietario di Palazzo Murri, un impeditore forestiero che ha acquistato il rudere di via Luca Antonio Resta, nel cuore della città, ad un passo da Piazza Commestibili, ha incontrato il sindaco Toni Matarrelli, il vice sindaco Giuseppe Semeraro, assessore all’Urbanistica e l’arch. Marta Caliolo, Dirigente dell’ufficio Urbanistico, ai quali avrebbe manifestato la volontà di sviluppare un progetto, ancora non definito, ma che sicuramente dovrebbe prevedere una importante attività ricettiva, ma non esclusiva. Il sindaco Matarrelli e la sua maggioranza, però, dovrebbero prendere una decisione: fare una variante a quel Piano Particolareggiato datato 1985. Allora quell’area fu destinata a scuola. Dopo 35 anni il contesto, però, è cambiato. In quegli anni c’era un incremento demografico della popolazione mesagnese. Oggi è esattamente il contrario. In questi anni sono state addirittura smesse alcune scuole. L’ex scuola media Marconi attualmente è in parte utilizzata come sede del nuovo comando della polizia locale.
Ieri il Sindaco, in linea con il suo programma politico-amministrativo, sembra che abbia ascoltato con interesse la proposta che – ha detto – porterà all’interno della sua maggioranza e successivamente in Consiglio comunale. Lo abbiamo interpellato sugli esiti dell’incontro avuto ieri mattina, ma ha preferito non anticipare alcuna notizia.
La proposta di un intervento di riqualificazione di una parte importante del centro storico, da anni solo una maceria, potrebbe produrre sviluppo e dare nuove opportunità di lavoro. Non solo. Sembra che il nuovo proprietario sarebbe disponile anche a restituire senza problemi Corte Figheroia sulla proprietà della quale in questi anni si discusso molto. Restituirla alla città potrebbe essere un punto cruciale del recupero storico della parte più antica del centro storico messapico. Ecco perché difficilmente resterà inevasa questa proposta? Naturalmente nel pieno rispetto delle regole e delle procedure. Certo, ci dovrà essere un momento ufficiale pubblico per dire alla città quali potranno essere le ipotesi di sviluppo di quest’area.