Oggi pomeriggio il sindaco Scoditti e l’assessore all’Urbanistica Saracino incontreranno assieme l’arch. Caliolo e all’avv. Valente, rispettivamente responsabili dell’Ufficio Urbanistico e dell’Ufficio Legale del Comune, per valutare la risposta da dare al consigliere comunale Destino, di Nuova Italia Popolare, che ha presentato una interrogazione sulla controversia legale tra il Comune e la famiglia Murri riguardo la proprietà di Corte Figheroia. Nei giorni scorsi il tribunale ha stabilito che la corte è di proprietà della famiglia Murri e non del Comune, come asserito dall’Ufficio Urbanistico comunale che aveva disposto la rimozione di un cancello che chiudeva la stradina. Una sconfitta cocente per il Comune di Mesagne dove sembra che non tutto abbia funzionato secondo i giusti canoni. Una vicenda particolarmente intrigata che – secondo il rappresentante del Nip – non può essere archiviata senza approfonditi chiarimenti. Sembra, infatti, che siano sorte delle diverse valutazioni tra i due uffici comunali che seguono la vicenda. Per l’Ufficio Urbanistico, carte alla mano, la stradina sarebbe di proprietà del Comune. Parere diverso avrebbe espresso, invece, l’Ufficio Legale. Una vicenda che ha creato non poco malessere e contrarietà ; un vero e proprio corto circuito tra i due uffici comunali che, di fatto, avrebbe spianato la strada alla tesi sostenuta dalla famiglia Murri. “Il candidato Sindaco Pompeo Molfetta continua a disinteressarsi della cosa pubblica – ha dichiarato il candidato sindaco di Progettiamo Mesagne, Antonio Calabrese -. Chi ci governa sta pensando solo alla campagna elettorale mentre la macchina amministrativa continua a perdere colpi. Una beffa, l’ennesima, per Mesagne e i mesagnesi”. Pare che dalla riunione di oggi pomeriggio potrebbe venir  fuori la decisione di affidare la controversia ad un ufficio legale esterno.
Corto circuito al Comune sulla questione Corte Figheroia
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