Ha fatto parte della delegazione internazionale di osservatori alle elezioni politiche che si sono svolte in Turchia a fine ottobre. Cosimo Quaranta (nella foto) è stato due volte ad Ankara. “Si, sono stato uno dei pochi fortunati osservatori che dopo essere stato in Turchia a giugno, sono tornato a fine ottobre. A giugno Erdogan non raggiunse la maggioranza e fu costretto a tornare alle urne il 31 ottobre, quando ha vinto”.
Per Cosimo è stata una straordinaria esperienza vivere a contatto con la gente. “Il popolo turco vive una situazione di depressione e oppressione quotidiana, c’è un coprifuoco senza precedenti in tutte le città. Parlare di diritti umani è irrazionale – spiega Cosimo –. Eppure la Turchia è una nazione membro della Nato, con il trattato di Ankara ha avviato il processo di ingresso nella Unione Europea. Di fronte a questa situazione, dove c’è una violazione quotidiana dei più elementari diritti dell’uomo, sarebbe opportuno fermarsi e riflettere”.
Cosimo ha portato in Italia tante testimonianze umane “che – dice – non possono restare mie. Non serve. Attraverso la rete Kurdistan pugliese costituita nel Salento, stiamo promuovendo numerose iniziative per divulgare i problemi del Kurdistan dove c’è una situazione simile a quella siriana. Se non si conoscono le cause che producono il terrorismo nel mondo, non capiremo mai la speculazione che fanno su quei territori ricchi di acqua, petrolio, e gas i Paesi più avanzati. Quello che leggiamo e vediamo tv non risponde alla verità. Ecco perché è opportuno organizzare più eventi come quelli che stiamo realizzando in provincia di Lecce. Incontri di approfondimento e di riflessione che siamo disposti a organizzare anche a Mesagne se l’Amministrazione comunale o qualche associazione ci collabora”.
Cosimo Quaranta vuole condividere l’esperienza maturata in Turchia
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