Riceviamo a pubblichiamo.
Pregiatissimo Commissario, Le scrivo in qualità di cittadino che frequenta assiduamente e con orgoglio il nostro centro storico, per sottoporre alla Sua autorevole attenzione una situazione di grave degrado e inosservanza delle norme elementari di civiltà che interessa uno dei luoghi più identitari di Mesagne: Piazza IV Novembre.
Nel sostare dinanzi alla Chiesa Matrice, non si può fare a meno di osservare con profonda indignazione come lo spazio pubblico antistante il monumento della Biblioteca Comunale sia ormai occupato in pianta stabile da una selva di tavoli, tavolini e ombrelloni. Tale installazione non solo altera pesantemente la qualità del contesto architettonico, ma arriva a coprire quasi interamente l’ingresso agli uffici situati al piano terra dello storico edificio.
Tuttavia, l’aspetto che ritengo di inaudita gravità – e che Le documento con la foto allegata alla presente – riguarda la sistematica violazione del diritto alla mobilità. L’accesso dedicato ai portatori di handicap è infatti costantemente ostruito da sedie e arredi mobili, rendendo di fatto impossibile l’ingresso in autonomia a chiunque abbia difficoltà motorie.
Il centro storico di Mesagne, insignito di prestigiosi riconoscimenti per la sua bellezza, merita un rispetto che vada oltre l’interesse commerciale del singolo. È inaccettabile che un bene monumentale e un servizio pubblico siano “sequestrati” da strutture private, arrivando a negare un diritto fondamentale come l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Certo di un Suo sensibile e immediato intervento volto a ripristinare il decoro della piazza, il libero accesso agli uffici pubblici e, soprattutto, la dignità dei cittadini più fragili, Resto in attesa di un cortese cenno di riscontro.