La Puglia è sempre più un hub centrale per ICT e digital economy, un territorio privilegiato scelto dalle maggiori multinazionali per insediare i propri uffici: Deloitte, Fincons, NTT, sono solo alcuni dei grandi gruppi globali che hanno scelto proprio il tacco d’Italia come luogo su cui investire, creando dunque anche importanti opportunità per i tanti talenti presenti in regione.
Economia digitale, un’opportunità per la Puglia e il Sud Italia
La rivoluzione digitale di questi ultimi anni ha portato notevoli cambiamenti non soltanto dal punto di vista delle abitudini di consumo ma anche in ambito economico e produttivo, portando le aziende nazionali e internazionali più innovative a rivedere strategie e modalità di approccio al mercato. Ciò si è tradotto in scelte differenti rispetto al passato e nella definizione di nuovi programmi volti a cambiare radicalmente il modo stesso in cui si lavora nel proprio contesto specifico.
Anche da un punto di vista geografico, il digitale ha favorito la diffusione di idee diverse avvicinando per esempio i colossi del settore ad aree territoriali in passato penalizzate da diverse problematiche, infrastrutturali in primis, che anche con l’intervento delle istituzioni si stanno lentamente riducendo. Il sud Italia e la Puglia si stanno ritagliando un ruolo sempre più centrale in questo senso, diventando importanti poli di attrazione pronti a sfruttare le peculiarità territoriali per attirare nuovi investimenti.
Ciò si traduce in un’importante opportunità per l’intero Mezzogiorno, che può in questo modo veder aumentare i posti di lavoro e creare i presupposti per un futuro migliore per le nuove generazioni.
L’uso dei servizi digitali, d’altronde, è oggi divenuto un’abitudine radicata che dimostra come proprio in questa direzione si stia muovendo l’economia globale: persone di ogni età e ceto sociale utilizzano ormai PC e altre tecnologie digitali per svolgere le attività più disparate e ciò risulta evidente dai dati che certificano il successo di piattaforme e applicazioni per comunicare, informarsi e intrattenersi. Se guardiamo, per esempio, alla crescita di un comparto come quello dei casino online, abili a creare il proprio successo combinando l’uso dei vari passatempi alla possibilità di leggere approfondimenti su come funziona l’assicurazione nel blackjack o sulle singole strategie di gioco, ci rendiamo conto di quante cose siano cambiate nel giro di pochi anni e di come ci si trovi in una fase decisiva per uno sviluppo economico a 360 gradi.
Ma quali sono le maggiori realtà già attive in Puglia? E quali progetti stanno portando avanti?
La Puglia come hub per la digital economy
Regione caratterizzata da condizioni climatiche favorevoli e da un ricco patrimonio storico, culturale e naturalistico, la Puglia può essere oggi considerata una delle eccellenze italiane anche per quanto riguarda l’attrattività da un punto di vista lavorativo ed economico. La presenza sul territorio di grandi gruppi globali attivi nel campo del digitale e delle tecnologie informatiche, infatti, sta aprendo nuovi scenari per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti locali e le relazioni tra imprese, enti pubblici e Università.
Negli ultimi anni sono infatti sbarcate in Puglia diverse realtà di rilievo del settore digital e ICT, che si sono aggiunte ad altri importanti nomi già presenti sul territorio da molto tempo (vedi IBM a Bari da oltre 60 anni).
Fincons Group, per esempio, già nel 2008 ha fondato a Bari un Delivery Center dal quale partono progetti di innovazione rivolti ad aziende di tutto il mondo, mentre in tempi più recenti sono arrivati in regione altri grandi brand, come E&Y, Deloitte e Capgemini. Molto interessante, per esempio, il progetto della nota società di consulenza contabile, fiscale e legale, che sempre a Bari ha avviato 3 anni fa una proficua collaborazione con il Politecnico: E&Y ha infatti messo a punto importanti progetti di formazione per i giovani, accompagnandoli nello sviluppo di competenze in tema di digital transformation.
Nell’hub Deloitte barese, invece, si lavora su tematiche di fondamentale importanza come blockchain, sostenibilità e cybersecurity, con l’obiettivo di arrivare a circa 1000 assunzioni che permetteranno a tanti giovani pugliesi di rimanere nella propria terra e creare qui il proprio futuro, così come per il colosso francese nel campo della consulenza in materia di trasformazione digitale e business tecnologico Capgemini già a dicembre si parlava di un piano quinquennale di almeno 750 assunzioni presso la sede pugliese.
Altri investimenti arrivano invece da NTT, Atos, Pirelli Digital Solutions e Lutech, solo per citare alcuni dei nomi più importanti, a dimostrazione di un momento di particolare fermento che vede la regione spiccare per attrattività: un motivo di orgoglio per tutti ma anche un treno da non perdere per riportare la Puglia e l’intero Sud Italia al top in Europa.