Il dottor Emilio Gianicolo, mesagnese di 53 anni, classe ‘73, ha conseguito l’abilitazione a professore universitario di Epidemiologia e Statistica Medica presso l’Università di Mainz in Germania. Lo scorso 12 giugno, infatti, ha tenuto nella Facoltà di Medicina la Prolusione introduttiva che completa il ciclo dell’abilitazione. L’ennesimo caso di un cervello fuggito dal nostro territorio.
Gianicolo si è laureato a Bari in Scienze Statistiche ed Economiche e si è specializzato successivamente presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha lavorato in Istat (Istituto Nazionale di Statistica) e successivamente a Lecce, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Si è trasferito in Germania nel 2013 a seguito di un progetto di ricerca con l’Università di Mainz. Qui ha conseguito il Dottorato di ricerca e svolto attività di docenza presso la Facoltà di Medicina e presso il Master Internazionale di Epidemiologia dell’Istituto di Biometria, Epidemiologia ed Informatica. Attraverso un percorso strutturato durato 3 anni, ha acquisito nel febbraio scorso l’abilitazione a professore universitario che gli permette di insegnare in tutte le Università tedesche.
Nonostante il trasferimento all’estero, Gianicolo ha indirizzato la sua ricerca anche verso lo studio della salute di alcune popolazioni pugliesi. Per esempio a Taranto, con la valutazione degli effetti delle emissioni dell’acciaieria e con la valutazione dell’efficacia della Legge Regionale sui cosiddetti Wind days e a Brindisi e a Manfredonia, con le ricerche svolte sui lavoratori dei petrolchimici esposti rispettivamente ad arsenico ed a cloruro di vinile monomero (CVM). Notevole risonanza hanno infine ricevuto le importanti ricerche sugli effetti sanitari della centrale a carbone di Cerano e sulle malformazioni congenite a Brindisi.
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