Fabrizio Dipietrangelo (nella foto), presidente dell’associazione Ristoratori mesagnesi e fondatore del ristorante “Giudamino” di Piazza Commestibili, non ha digerito quanto affermato dall’avv. Fusco in occasione della sua presentazione a futuro candidato alla poltrona di Sindaco di Brindisi. Ecco quanto ha dichiarato:
Gentilissimo avvocato Fusco, mi spiace dover intervenire sulla sua affermazione poco felice che ha fatto nel presentarsi come candidato sindaco di Brindisi. Se lei crede di risolvere alcuni problemi di Brindisi non facendo venire i suoi concittadini a Mesagne, come ha affermato “non voglio più sentir dire andiamo a Mesagne”, non ha compreso bene alcune cose che mi permetto di evidenziare. Per crescere bisogna attrarre turisti non solo nella propria città ma in un intero territorio con Brindisi capoluogo di provincia e città come Oria, Mesagne o Cellino che fanno parte dell’hinterland
I turisti non si accontentano di visitare solo una città, per questo dobbiamo prendere esempio dai comuni del basso Salento. Noi siamo l’alto Salento anzi direi l’altro Salento è solo stando insieme possiamo attrarre l’interesse dei turisti. Invece di pensare solo alla propria città bisognerebbe prepararci insieme per far rimanere sul territorio i croceristi che attraccano Brindisi o chi arriva all’aeroporto e che è pronto a trasferirsi ad Alberobello o a Martina, quindi gli consiglierei, se mi permette naturalmente, di pensare a programmare e di collaborare con gli altri sindaci della provincia per iniziare un cammino comune su iniziative che possono riguardare la gastronomia e la cultura. La saluto e le auguro una buona strada confermandoLe la disponibilità ad ospitarLa nelle nostre attività, come abbiamo sempre fatto”.
Io penso che questo ristoratore non sa nemmeno di che parla: il basso salento… è morto da anni con tanto di ristoratori che prima hanno insultato i giovani poi si sono messi a piangere davanti alle telecamere quando hanno cambiato strada! Stessa cosa che ha fatto lui qualche anno fa in una serata di artisti di strada… x un ubriaco che non sappiamo chi era. Da Brindisi… Ci siamo dimenticati quando non volevano lavoratori non “brindisini” al ipermercato? Che poi hanno pure rivenduto? E chi, pure le solite associazioni da Mesagne li hanno sostenuti quando facevano le manifestazioni perché non… Leggi di più »
Si vabbè ma non facciamo passare però quei 4 quattro! Delle associazioni mesagnesi …che devono stare ovunque stanno le associazioni…
Come se mo rappresentano tutta Mesagne!
Solo a Brindisi si potevano incatenare di fronte alla sabbia, mentre il giorno prima si spendevano per la capita della cultura e bla bla.
Sono un peso oltre che vittime solo di se stessi.
E a questo “ristoratore” si può dire benissimo che ha perso la metà dei suoi clienti brindisini.
Poi fanno i”comunicati”…
Sapete che cos’è tutti? Che la gente non va nei ristoranti di Mesagne o di Brindisi se vede caricata la mano! Non ne conosco tanti di ristoratori che prendono il telefono e fanno i comunicati! Impegnati nel loro lavoro se le cose vanno bene! Il resto sono chiacchiere.
Chiudete se non fa per voi, qualcuno ce lo deve dire, non che inventate queste cariche che non esistono nel mondo reale.
O fare i commercianti o fate i presidenti di ogni repubblica delle banane, tutto e due non è possibile.
Accenderei un faro sugli “stipendi” di questi ristoranti.”stellati”.
Fossi io amministratore o responsabile dei servizi pubblici a Mesagne, comincerei da quella via inesistente anzi giardino e poi sul occupazione di suolo pubblico tra capasuni improvvisamente davanti e traini in barba a ogni legge sulla sicurezza.
Per non parlare di quando …quel giardino non c’è, la viuzza si, è viene utilizzata come parcheggio privato tra piante a spuntoni altezza occhi e sedie abusive poggiate su proprietà pubblica, ulteriore ostacolo nel tentativo di evitare ostacoli più pericolosi!
Poi per la regola delle assicurazioni chi paga?
Non è che quando gli affari vanno male: perché la gente considerata in altre dichiarazioni come carne da macello: “i turisti! I TURISTI…”
Quante volte l’abbiamo sentita questa frase, dai soliti improvvisati? Poi si prende il telefono con tastiera e ci si domanda pure perché va peggio.
Ai clienti… È sempre tutto chiaro: hanno già scelto.
Io lavoravo per quello lì
Quando vi trovava qualcuno seduto diceva “non ne ha sedie a casa?” Come se già abusivo fosse suo!
Buono a sapersi, deve toglierle entro lunedì però quelle sedie tarnate visto che sono abusive oltre che un ulteriore ostacolo insieme a quelle piante appuntite quando non hai nemmeno 30 cm per potere passare da un vicolo di un’area personale!
Come siamo messi male!
Prima o poi qualcuno crede che la piazza dove apre la serranda sia sua.