Dieci minuti da incubo ma i 5 punti di scarto sono recuperabili. 56-51 il risultato finale di una partita che la Virtus nei primi 20′ aveva condotto dominando i padroni di casa. Al ritorno sul parquet dopo il riposo lungo, invece, i pugliesi sono rimasti negli spogliatoi. Per i ragazzi di coach Cilio e i sostenitori giallo-neri non sembrava vero. Fouce in debito di ossigeno, Giuri 1/13 dalla lunga distanza, zero gioco di squadra e ricerca di soluzioni individuali: risultato 22-2 per gli umbri. Nel quarto periodo – complice anche la stanchezza – la Virtus ha ritrovato un barlume di gioco, ma i troppi errori sotto canestro, e qualche dubbia decisione arbitrale (fallo tecnico a Coppola) hanno permesso al Terni di chiudere con 5 punti di vantaggio. Al Mesagne domenica prossima basterà vincere con almeno 6 punti di margine per tornare in serie B dopo oltre 30 anni.
TERNI Quartuccio, Buccini 1, Marra 8, Nesu ne, Comastri 1, Donkor 13, Amadio 2, Kovachev 16, Bassetti 5, Baccetti 6, Asante ne, Carenza 4. All. Cilio.
VIRTUS MESAGNE Idrissou 8, Meroza 2, Piscitelli, Romani 19, Divac 3, Berdychevskyi ne, Giuri 5, Cito ne, Pecere ne, Coppola 10, Azzaro 4, Mbenza. All. Olive
PARZIALI 14-16, 7-14, 22-2, 13-19.
ARBITRI Masci (Chieti) e Savini (Mosciano)
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La Virtus sconfitta a Terni
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