Carmine Dimastrodonato (nella foto), consigliere comunale del gruppo “Mesagne Moderata”, da sempre impegnato sulle problematiche dell’Arneo, racconta con un lungo ed articolato comunicato stampa delle varie visite fatte al Comune per sapere cosa intendesse fare l’Amministrazione comunale per difendere i suoi cittadini dall’ingiusta tassa. Venuto a conoscenza di una diffida fatta dal Comune di Mesagne all’Arneo per provvedere alla pulizia dei canali che attraversano il nostro territorio, scrive:
Trattasi di comunicazione diffida in data 27.06.2023 da parte del Comune in seguito a lamentele di cittadini riguardante in particolar modo la pulizia del Canale Reale in contrada Palmitella, Via vecchia Latiano in quanto invaso da folta vegetazione. sterpaglie e rifiuti vari. Anche qui grande confusione, la particella 222 del foglio 63 all’incrocio di via Vecchia Latiano è attraversato da quel famigerato canale “GALINA – CAPECE“ che tanti danni ha prodotto all’interno della nostra Città, e poi per fortuna e per attitudine di qualche Sindaco di qualche anno fa, si è cominciata la grande ricostruzione di quel canale che ogni volta che pioveva faceva paura tutti i cittadini. Alla diffida risponde l’Arneo comunicando che a breve avrebbe iniziato i lavori sia sul Canale Reale, e anche sul Canale Galina – Capece e sul Canale Misericordia, canali che in questi giorni sono stati oggetto di incendi, e si perché, ormai le pulizie vengono effettuati con il fuoco, con tutto quello che può produrre come effetto collaterale a livello di danni. Cosa che non è avvenuta e quindi il Comune ha inviato in data 14.08.2023, sollecito alla Diffida precedente, ridiffidando l’Ente Arneo a voler effettuare entro e non oltre 5 giorni l’esecuzione dei lavori per il ripristino del deflusso e miglioramento della funzionalità idraulica del canali su tutto il territorio comunale. Sindaco per ripristinare i canali principali, le scoline, i collettori, i ponti, gli abbassamenti, gli attraversamenti di tutto il territorio, ci vogliono almeno cinque anni e tante risorse, ma per fortuna Mesagne è stata lungimirante ed ha iniziato più di dieci anni fa e adesso e a buon punto, solo che le opere non è sufficiente costruirle bisogna manutenerle e non certo può essere il Consorzio di Bonifica dell’Arneo che non dispone né di mezzi né di uomini, ma solo amministrativi aggregati ad un grande carrozzone. Vedrete in questi giorni tipo due anni fa il giorno del mercato settimanale due uomini attrezzati con decespugliatore a tagliare l’erba sul Galina Capece all’interno della città sul tratto cementato giusto per fare manfrina e sceneggiata alla napoletana in modo da buttare fumo negli occhi delle persone che vanno al mercato, per poi dire che fanno i lavori.
Come al solito nonostante il problema è politico, “LA POLITICA” non fa nulla e quindi il contribuente per difendersi deve percorrere le Vie Giudiziarie che purtroppo singolarmente sono onerose, per cui tanti cittadini preferiscono pagare quando si tratta di piccole somme. Forse avrebbe fatto bene, nella qualità di Sindaco, a darci una mano e fare pressione in modo che venga rivisto sia il Piano di Classifica anche se il nostro Comune non lo ha mai pubblicato e ha dato adito a sentenze favorevoli anche in secondo grado e sia il Piano di Contribuenza. So che tali temi non la appassionano particolarmente e non rendono da un punto di vista elettorale e di consenso ma le ricordo inoltre che la Cultura passa soprattutto attraverso l’Ambiente, l’Agricoltura le attività produttive ecc. e la tutela del territorio. Mi fermo qua, altrimenti i cittadini non ci seguono, ma nei prossimi giorni effettuerò una intervista a mezzo stampa nella quale illustrerò con documenti certi e riferimenti fotografici la situazione drammatica del nostro territorio, e altre iniziative che si stanno perseguendo”.
Allega foto che illustrano le criticità del nostro territorio.


