
Vuole sentirsi vivo. Ma la società non lo aiuta. Vincenzo Cavallo (nella foto), disabile, da anni vive su una carrozzella.Ha scritto in redazione per segnalare che, nonostante le tante risorse che il Comune impegna per il settore dei Servizi Sociali, lui è costretto a starsene in casa anche in queste torride giornate di caldo ma, soprattutto, a non poter vivere. “Sono Vincenzo Cavallo – ha scritto – quello con lo scooter blu. Io ho trovato un corso di computer che si trova di fronte al ex cinema Nibbio dove mi hanno detto che se voglio frequentare posso andare dalle 15.30 in poi. Ho risposto che con 38 gradi di temperatura non posso andare con lo scooter. Mi sono rivolto al Comune dove mi è stato risposto che questo servizio non è previsto e che dovrà stare a casa”. Conclude Vincenzo: “E’ giusto?”.
L’interrogativo lo giriamo all’assessore alle Politiche e Solidarietà sociali, Alessandro Pastore.
Scusatemi non leggo mai un articolo dove il comune da la sua disponibilita’ verso i cittadini sento spesso parlare cittadino -comune oltre distanza come rapporto …!!!!!!! la gente la sera quando va’ a letto e soprattutto coloro che hanno “chiuso la porta in faccia” a questo ragazzo mi chiedo : ” mettiamoci la mano sulla coscienza..” come si puo’ non trovare un rimedio per un ragazzo disabile?, gia’ madre-natura non e’ stata giusta con lui…!!! fosse magari figlio di un politico la soluzione magari sarebbe stata gia risolta a buon fine…!!!!!!!!