Il Partito Democratico di Mesagne ha avviato, nell’ambito della segreteria e del direttivo, una riflessione sugli impegni e le scadenze che nei prossimi mesi ne caratterizzeranno l’azione politica. La congiuntura nella quale si inserisce il prossimo rinnovo dell’assise comunale, impegna il Partito Democratico in una valutazione seria sulla stagione politica che volge al termine, sulla ricaduta che ha avuto nella città , sul tessuto economico e sociale e sulle politiche da mettere in campo per condurre un  processo di rinnovamento che sarà  elemento imprescindibile nella costruzione del centrosinistra a cui il PD lavorerà . E’ appunto il centrosinistra lo spazio politico che il PD vuole riorganizzare, rinnovare, allargare e proporre a forza di governo, in un momento molto delicato che sta contrassegnando la vita del Paese e di tutti i comuni italiani. Riteniamo che sia questo il punto da cui partire: il centrosinistra cosi come lo abbiamo conosciuto ha visto il suo tramonto contestualmente all’ esperienza amministrativa che volge al termine. E non è sufficiente dire che questo sia avvenuto per l’inadeguatezza degli uomini o delle loro azioni, giudizio che lasciamo ai posteri, ma ciò che è giunto a consunzione sono le sfide sulle quali il centrosinistra aveva fondato la sua esperienza di governo. Non perché non ci siano più sul tavolo quei problemi, pensiamo alla battaglia per la legalità , al grande tema della cultura, al ruolo che queste due questioni hanno avuto nell’idea di sviluppo economico, sociale, urbanistico che la città ha conosciuto; riteniamo anzi che tali questioni si ripresentino con modalità inedite e con la stessa forza accanto a sfide nuove. Il  governo dei comuni nel tempo della crisi, più di prima, richiede scelte di campo senza mai far venire meno il principio di comunità , di destino che deve guidare una città nella soluzione di problemi collettivi. Per questo pensiamo alla riorganizzazione del centrosinistra non come ad un cartello elettorale o, come più volte abbiamo detto nelle ultime settimane, una categoria del pensiero, ma ad un movimento reale che attraverso gli spazi e i momenti di partecipazione (per questo non consideriamo superata l’esperienza dei partiti, dell’associazionismo attivo, dei movimenti civici) sia protagonista dei processi di cambiamento. Il riformismo, che crediamo debba essere la cifra politica di una nuova esperienza di governo, necessita di un popolo e quindi di un forte nesso di rappresentanza. Per questo vogliamo che il centrosinistra torni ad essere uno spazio in cui uomini, donne, giovani, precari, disoccupati, studenti, imprenditori, si possano riconoscere, soprattutto riteniamo che debba essere strumento di soluzione collettiva dei problemi per chi strumenti ne ha meno di altri. Occorre chiamare a raccolta ed impegnare le intelligenze che rappresentano un patrimonio di creatività , dal valore inestimabile, che rischia di essere depauperato dall’assenza di un impiego e di una prospettiva. Risorse da sottrarre ad un’ idea di politica che rappresenti la possibilità individuale di soluzione di un problema. Il Partito Democratico intende organizzare questo sistema di forze chiamando a raccolta quanti, tra partiti, movimenti civici, associazioni, credono di potersi misurare con questa sfida. Le scelte e i percorsi non possono quindi essere il frutto di una discussione tra gli eletti, bisogna rompere il muro dell’indifferenza che si è alzato tra la politica e la città . Per questo, pur avendo rispetto per la scelta di chi, nell’ambito dell’attuale maggioranza di governo, ha inteso autocandidarsi alla carica di Sindaco, il Partito Democratico offrirà al centrosinistra e alla città tutta il metodo delle primarie aperte come percorso di selezione di chi il centrosinistra dovrà guidare. Nei prossimi giorni apriremo un confronto, attraverso una serie di incontri per iniziare a costruire questo percorso con chi, per condivisione di idee e di valori, ritiene di poterci stare, come nella migliore tradizione del centrosinistra, senza preclusioni di sorta, ma sapendo che non è un campo indistinto quello che vogliamo costruire. Perché se i problemi sono gli stessi per tutti, le soluzioni che la politica ha il dovere di proporre non sono mai neutre. E’ questa la sfida che il Partito Democratico vuole proporre alle migliori energie che ci sono nella nostra città , sapendo che la storia da cui veniamo è fatta di riscatto e di risalite, ma che è nostro dovere fare di questa vicenda il presupposto per guardare tutti insieme, con forza e coraggio, al futuro.
Documento del Pd mesagnese
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