Ha dovuto urlare per costringere l’extracomunitario a lasciare il suo carrello e ad allontanarsi: una pensionata è solo l’ultima vittima delle prepotenze alle quali giovani, quasi tutti stranieri, sottopongono gli acquirenti che escono dal centro commerciale Auchan di Mesagne. Vittime preferite, le donne, soprattutto quelle anziane. Si tratta di vere e proprie estorsioni perché gli extracomunitari, che si sono ormai organizzati in una sorta di racket che si spartisce il parcheggio del centro commerciale, si avvicinano con fare minaccioso e non si allontano se non dopo aver ottenuto qualche monetina. E non sempre si accontentano.
Come nel caso della pensionata che ieri mattina si è vista affiancare da uno di questi giovani. Come fa sempre per farli allontanare, gli ha consegnato qualche monetina. Ma questo non si è accontentato, pretendeva di accompagnarla con sino all’auto per estorcerle qualche altra monetina aiutandola a scaricare la spesa. Così si è impossessato del carrello strappandolo alla donna e non aveva intenzione di restituirlo. Sino a quando lei non ha iniziato a urlare attirando l’attenzione di altri clienti e il giovane si è allontanato.
Qualche giorno fa, sempre nel parcheggio del centro commerciale di Mesagne, una donna che aveva appena scaricato la spesa in auto si è vista letteralmente scippare il carrello da un extracomunitario che lo ha riportato al deposito tenendo ovviamente per sé l’euro utilizzato per sbloccarlo.
Una situazione davvero insostenibile che comincia a tenere lontano dal centro commerciali soprattutto le donne sole che si sentono costantemente minacciate. Nel parcheggio non esiste alcun tipo di controllo e viene consentito ai questuanti (quasi tutti stranieri, ma non mancano gli italiani) di instaurare un sistema di richiesta di elemosina che spesso sfocia nel tentativo di estorsione.
Donne e anziani vittime di questuanti al parcheggio Auchan
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Non capisco di cosa ci si lamenti. Anzi siate pronti ad ospitare qualche centro “profughi” e magari qualche bel campo rom. Questo è quello che vuole la classe politica che votate
È la stessa situazione che da anni si vede davanti i supermarket in città e se non dai niente o poco iniziano a lamentarsi e a dirtene di tutti i colori. Forse la situazione sta andando fuori controllo dato che queste persone,ricoverate presso i centri accoglienza,ricevono 20-30 euro al giorno dallo Stato,oltre a vitto e alloggio e con le “elemosine” ne guadagnano altrettanto. C’è chi deve lavorare 8 ore per guadagnare lo stesso e pagare le tasse per giunta!
“A dirtene di tutti i colori” Magari fosse. Rischi la tua incolumità. Attenzione però, dietro loro c’è la criminalità italiana
Pienamente d’accordo con Angelo! Il buonismo di una certa classe politica sta devastando quel poco di identità che ci rimane! L’integrazione non la si attua dando quotidianamente soldi in mano a questa gente e comprandogli anche le sigarette…ci sono strade da fare? Marciapiedi da aggiustare? Prati e parchi da sfoltire? Alberi da curare? Facciamoglieli guadagnare questi soldi, anche un modo per sentirsi gratificati lavorando! Chiarissimo che vadano in giro a creare problemi! Ma comunque tranquilli, il nostro Ministro degli Interni ha la situazione sotto controllo…………………………………..
Nelle grandi città la situazione è ormai insostenibile. Peraltro trattasi di gente che, dati alla mano, non ha alcun diritto. Nel frattempo viene mantenuto a sbafo (non possono nemmeno lavorare) per anni. Nel frattempo, giusto per ringraziare, delinquono anche. La cosa peggiore è ogni qualvolta si cerchi di affrontare la tematica con raziocinio e dati alla mano, sempre la stessa classe politica, non avendo argomenti seri da controribbatere (se non quelli per i quali sono stati indottrinati) ti taccia di razzismo. Si tratta di un business di miliardi e miliardi di euro, secondo (ancora per poco) solo a quello degli… Leggi di più »
Ma che volete !!! I poveri non sono i carrellistii che ormai si trovano in tutte le parti ed in tutte le citta’. I poveri siamo noi ma di spirito. Vogliamo che i “questuanti” non ci siano, ma pretendiamo che siano gli altri a dirlo. Il danno economico prodotto nelle tasche di chi va a fare la spesa è di pochi centesimi. E’ il flusso incontrollato che si verifica giornalmente che preoccupa. Non si conosce niente di questi poveri “cristi”. Che colpa hanno loro se per venire in Italia si indebitano sino agli occhi sia loro che i familiari. Il… Leggi di più »
E basta con i 20-30 euro al giorno che non vedono e non toccano. Quel rimborso va alla Comunità che li alloggia per il mantenimento e loro sopravvivenza. Sono stato anch’io testimone mentre una signora aveva riportato dal carrello al portabagagli la propria spesa ed il ragazzo si è avvicinato per offrire l’aiuto (ritiro del carrello). La signora gliene ha cantata una bella: Prima mi fai scaricare roba pesante ed ora vuoi aiutarmi ? Torna la prossima volta. Ed è finita lì.
e per lei è normale che uno stato spenda 35 euro al giorno per mantenere gente che nella maggioranza dei casi non ha alcun diritto di richiedere status di profugo e nel frattempo viene mantenuto a sbafo, mentre magari qualche cittadino regolare che paga le tasse (anche straniero) se si trova in difficoltà muore di fame abbandonato. in ogni caso ricevono i 35 euro giorno non vanno nelle tasche degli immigrati, che pero ricevono 1,5/e euro giorno, più sigarette, ricariche telefoniche, alloggio e pasti. le pare normale? le pare normale che quei soldi sia affidati a (false) cooperative spesso con… Leggi di più »
Molte donne sole (tra gli altri) in coda ai semafori elargiscono a costoro monetine incrementando questo mercato. Ogni causa produce un effetto. Giggino, questa gente arrivata in massa abnorme ha quantomeno destabilizzato un certo ordine che ogni paese europeo aveva faticosamente raggiunto in tanti anni. Se per persone che la pensano come te tutto questo va bene, per altri puó non andar bene. Tutti paghiamo le tasse (o quasi) e tutti abbiamo il diritto di sopportare o meno una certa situazione. Si sa poi che la sinistra ha una particolare predilezione per questi “gemellaggi” incontrollati. A Mesagne poi… la signora… Leggi di più »