(di Giada Coppola)Â A pochi giorni dall’esito elettorale che ci ha visti coinvolti a livello regionale e locale, si fa il quadro della situazione. Da una parte abbiamo la vittoria a governatore della Puglia di Michele Emiliano,che eredita un percorso di cambiamento che ha permesso alla Puglia di vivere un ruolo di protagonismo e si spera possa proseguire. Dall’altra parte la vittoria di Pompeo Molfetta a Sindaco di Mesagne.
Il nostro territorio ha bisogno non solo della “buona persona” generosa, morale, naturalmente tutte caratteristiche che appartengono al nuovo Sindaco ed hanno caratterizzato i precedenti sindaci, ma Mesagne ha bisogno di una figura forte, autorevole nel gestire le problematiche del nostro territorio e saper coordinare le attività programmatiche.
Il vero vincitore è proprio il nuovo Sindaco che, sicuramente, è stato premiato per l’entusiasmo che è riuscito a trasmettere nei suoi incontri con i cittadini, sul valore del cambiamento e del rinnovamento ed altra cosa importante è il senso di partecipazione che ha coinvolto soprattutto i giovani. Non si respirava aria di festa e coinvolgimento dal 2007 con l’ultima campagna elettorale per Cosimo Faggiano.
Ma tutto questo era la prima fase, ora bisogna aprire la seconda fase, la più difficile, delle scelte, delle decisioni, della fiducia e della preparazione di un lavoro in prospettiva. Un lavoro che i cittadini hanno voluto dare a Pompeo Molfetta nella veste di sindaco di questa città e non ci resta che augurare un buon lavoro.
I territori non possono vivere, però, di soli cartelli elettorali, di soggettività confuse, senza dimora; per questo credo che il nostro territorio abbia bisogno anche di un progetto politico nuovo che includa risorse significative per valorizzare il cambiamento a Mesagne in particolare; un progetto che abbia l’ambizione di svolgere un ruolo nella qualificazione delle politiche locali. Un progetto che sia il futuro della Sinistra a Mesagne e non solo perché, come ha sostenuto qualcuno, la Sinistra è una sorta di polizza della vita in quanto dà voce ai più deboli, tutela i diritti dei lavoratori, difende l’ambiente e tutela tutte le politiche del miglioramento della qualità della vita delle persone.
Dopo il nuovo Sindaco una nuova Sinistra a Mesagne
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“…eredita un percorso di cambiamento che ha permesso alla Puglia di vivere un ruolo di protagonismo e si spera possa continuare” Così giusto per avere 2 coordinate a cosa possiamo fare riferimento? Alla egregia gestione della sanità pugliese? O all’assoluzione del Governatore da parte di un giudice seduto allegramente a tavola con lui? No forse ho capito. Ci riferiamo sicuramente alla vicenda Ilva. “La sinistra è una sorta di polizza della vita in quanto da voce ai più deboli, tutela i diritti dei lavoratori,difende l’ambiente e tutela tutte le politiche del miglioramento della qualità della vita delle persone” Ancora un… Leggi di più »
Ciao , Sono contenta intanto che ci sia da parte di qualcuno interesse a riflettere sulle situazioni del nostro paese, che tra le cose positive purtroppo presenta cose negative e lati oscuri. Per questo parlo che c è bisogno di una nuova politica, poi naturalmente parlo in particolare di una nuova Sinistra perché quelle le mie ideologie. Ma l interesse affinché qualcosa cambi sul serio,ci deve essere da parte non dico di tutti ma di molti e non bisogna smettere di credere e lottare perché si dia voce ai nostri diritti. Naturalmente se lasciamo fare prenderanno sempre il sopravvento le… Leggi di più »
Proprio perché le cose negative, come Lei le chiama, appaiono così palesi e stridenti con la prosopea di una sinistra che non esiste più ormai, è preferibile usare modi meno enfatici per tesserne le lodi.
Giada , io la penso esattamente come Andrea.Per adesso la situazione politica italiana è veramente tragica…naturalmente parlo della sua credibilità . Io non credo in questa sinistra ultra liberista che vuole prendersi lo stendardo del rinnovamento. La gente si affanna ad arrivare anche a metà mese, e noi ci riempiamo la bocca di slogan elettorali per compiacersi o compiacere a qualcuno.Siamo lo stato più corrotto d’occidente, e tutte le figure istituzionali hanno il dovere di prendere le distanze concretamente (con i fatti).I giovani sono lontani da questa politica incomprensibile e sorda che li abbandona a loro destino.Non esisteranno politiche locali sganciate… Leggi di più »
Allora cosa suggerite Claudio e Anna, di stare a guardare o è meglio cercare di riuscire a creare qualcosa che vada al di là di quello che ci è stato imposto fino ad ora?
Non ho nulla da suggerire.Mi aspetto come cittadino di leggere ogni tanto qualcosa di meno astratto che si avvicini alle cose reali che purtroppo avvengono sotto i ns occhi.Non abbiamo bisogno di rivoluzioni per cambiare le cose.Occorre a mio avviso, essere pragmatici,responsabili, etici, ed avvicinarsi alla gente comune, a tutta quella fetta di popolazione (55%) che non crede più nei valori della politica.Abbiamo poco tempo ormai per invertire la rotta.Forse qualcuno ancora non lo ha capito.
Come ho scritto in un mio intervento la settimana scorsa, ci troviamo a vivere un contesto storico in cui le ideologie, purtroppo, sono rimaste solo nell’anima e nel cuore di chi le ha studiate e dunque le conosce bene. Le ideologie sono in crisi profonda, gettate nel dimenticatoio, rispolverate solo quando si vuol fare i radical chic e dire:sono di sinistra etc. Quanti ragazzetti vanno in giro a dire di essere di sinistra e poi si fanno comprare la bmw dal papy??per non parlare degli adulti. Comunque questo è un altro discorso. Pochi sanno cosa vuol dire essere da una… Leggi di più »
Le ideologie sono veramente superate? Ritengo di no. L’attualità è contraddistinta da pragmatismo e relativismo. Il cittadino vota chi è in grado di mediare un bisogno contingente del momento (un posto di lavoro che talvolta assume i connotati delle “giornate” per attingere a forme assistenziali e di sostegno dello Stato, l’inserimento in una graduatoria, il pagamento di una utenza…) e al contempo rinuncia alla propria libertà . Libertà di parola…libertà di autodeterminazione…In coda attende negli uffici, piegando la propria schiena col timore di esprimere un qualsiasi pensiero. E’ incolore, trasparente, pronto ad affermare questo ed il contrario. Tutto questo perchè vive… Leggi di più »
Quello del essere di sinistra e di farsi comprare la bmw da papy però è lo slogan più vecchio che esiste,
chi vota la “sinistra” a Mesagne? basta guardare
Caro Antonio,
sarà uno slogan vecchio ma è così.Fondamentalmente essere di sinistra, nella mentalità di certi signori, fa fighi. Molti ci credono davvero e questo è bellissimo, conoscere ciò in cui si crede, la storia, è importantissimo.
Non limitavo il discorso a Mesagne, era generale. Prova a fare un sondaggio, chiedi in giro sei di destra o di sinistra? E perchè lo sei? vedrai che belle risposte ti arriveranno.
Anche se alcuni pensieri sono critici,mi fa piacere leggere i vari punti di vista,tutti apprezzabili… mi fa capire che c’è ancora qualcuno che sente la necessità che qualcosa di nuovo comunque avvenga… anche se diversi,ma mi ritrovo nel pensiero di ognuno, ha ragione Laura quando sostiene che ci troviamo di fronte ad una crisi di libertà , perché oggi purtroppo per via del forte bisogno si la maggior parte limita la propria libertà per seguire promesse e persone che spesso approfittano di del “bisogno umano”. È vero chec’è anche una crisi di identità ,perché ormai non esiste un qualcosa di positivo che… Leggi di più »
Pienamente condivisibile. Senza giri di parole si chiama voto di scambio. Voto di scambio attuato da molti italiani che sempre più spesso svendono la propria patria e, in taluni casi senza rendersene conto (forse), sacrificano la libertà che per la quale i nostri genitori, e i nostri avi hanno combattuto.
Nei fatti è la riproposizione ed attuazione della c.d. “ferrea legge dell’oligarchia” teorizzata da Michels nei primi del 900.
Molti italiani, forse distratti, dai loro smartphone o da qualche partita di troppo, continuano ingenuamente a pensare di vivere in uno stato democratico
Eh magari organizzare laboratori di confronto, prendere il meglio da ogni ricetta e coinvolgere i disillusi, i qualunquisti, coloro che si nascondono dietro l’alibi del “tanto sono tutti uguali” per non andare a votare. Per me c’è qualche problema di geografia, l’Italia è tanto lunga…
Non ho pozioni magiche ma almeno stiamo con i piedi per terra….