Gli abitanti della scala D della palazzina popolare Iacp di via Torre S. Susanna ieri mattina sono andati al Comune per ringraziare i Dirigenti dei Servizi Sociali, dei Lavori Pubblici e l’assessore Marchionna “Volevamo ringraziarli – dicono – perché dopo circa 2 anni oggi ci è stata finalmente riattivata l’erogazione dell’acqua nelle nostre abitazioni”. Diciotto mesi di passione per le cinque famiglie della scala D. “In casa abbiamo anziani e disabili. Sfidiamo chiunque a stare senza in casa senza acqua potabile per un periodo così lungo”. I fatti. Nel 2014 la giunta Scoditti aveva preso l’impegno di intercedere con l’acquedotto pugliese per pianificare un vecchio debito di 7mila euro e con l’istituto case popolari perché fosse ripristinato il tronco per portare l’acqua nella cinque abitazioni. Fu stanziata anche la somma occorrente per i lavori. Poi, però, non se ne fece più nulla. Dal 2014 a ieri cinque famiglie per approvvigionarsi di acqua si sono dovute rivolgere a parenti, amici, fontane pubbliche e negli ultimi 20 giorni alle autobotti inviate dal Comune. Poi la svolta. “Dobbiamo dire grazie all’assessore Marchionna e alle dott.sse Palano e Morleo. Con l’acquedotto l’assessore ha trovato il modo di farci dilazionare il debito di 7 mila euro che pagheremo comodamente con rate mensili di 34 euro ed oggi è tornata l’acqua nei nostri rubinetti. Quando c’é la volontà tutto si può fare. In 20 giorni ci è stato risolto un grave problema che ci trascinavamo da un anno e mezzo”. L’assessore Marchionna ha anche assicurato che sono stati trovati i fondi per iniziare i lavori per rifare il tronco dell’acqua potabile.
Dopo un anno e mezzo è tornata l’acqua nelle loro abitazioni
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