
Federica Masi
La fontana in questione, “Fontana dell’Impero”, è stata restaurata e riaperta il 16 ottobre, data assolutamente casuale, non avente nulla a che fare con i fantasmi del fascismo. Per rassicurare gli animi dell’Anpi, è utile sottolineare che non esiste alcuna propaganda ideologica o esaltazione del fascismo, anzi, proprio i valori della libertà e della democrazia in cui crediamo fortemente, ci permettono di vedere tutti i nostri monumenti come testimonianze del passato e non come mostri del futuro.
Il diktat adottato nei confronti della fontana è sempre lo stesso: censurare la storia e attaccare il patrimonio. Le idee dell’Anpi non sono produttive per il nostro Paese e per la nostra comunità; al contrario, andrebbe apprezzato, da ogni ente e da ogni cittadino, il ripristino di un’opera architettonica che – seppur appartenente a un’epoca passata e pienamente scongiurata – merita di vivere nel centro della città.
Non abbiamo bisogno di accendere il fuoco delle polemiche, soprattutto in una città come Brindisi, che deve crescere e splendere con l’aiuto di tutti, in virtù di tutta la storia che ci appartiene.
E se proprio dovessimo ricorrere alla Costituzione, in mancanza del buonsenso, ricordiamo anche gli obblighi di promozione e tutela dell’ambiente, nonché di opere e patrimonio storico.
I nostri beni monumentali, oggi più che mai, devono essere protetti e conservati per evitare che le minacce di chi vuole censurare finiscano per farlo davvero.
Il tema di dibattito, però, è bene che si sposti verso un’altra direzione, più attuale e istruttiva erga omnes: valorizzare il patrimonio monumentale presente nella nostra città ed educare la comunità e il turista di passaggio ad un approccio meno complesso con la storia, ancora troppo vessata dalle ideologie.
Nessuno di noi ha il diritto di cambiare il nome della fontana, tantomeno chi si professa democratico e antifascista.
Federica Masi coordinamento FI Brindisi con delega alla cultura
La furia iconoclasta degli ultimi mesi ha colpito anche Brindisi. Masi (FI):all’ordine del giorno la modifica del nome della fontana collocata ai piedi di piazza Santa Teresa.
Concordo pienamente con l’autrice dell’articolo. I momumenti, le opere architettoniche qualunque patrimonio culturale va preservato da idee folli volti ad azzerare, censurare od occultare. Oggi viviamo in un paese libero e democratico perché abbiamo memoria della nostra storia, di periodi bui o sereni. L’italia in generale è un Paese che fortunatamente ha saputo conservare il suo patrimonio nei secoli, a differenza di altri Paesi che hanno distrutto la loro storia lasciando dietro di sé un territorio arido, vuoto e di nessun interesse anche per i propri figli (si veda per esempio la folle distruzione di monumenti unici e di inestimabile… Leggi di più »
Di fatti il fascismo rappresenta il peggio di quello che siamo oggi, questo non si può dire?
Egr. Sig. Nino, Lei la sta buttando su una questione politica, vedo che non ha capito proprio niente di quello che ho scritto. Mi dispiace per Lei, rilegga bene il mio commento.
Guardate che gli amici degli amici che corrono in soccorso tra Mesagne e Brindisi li conosciamo già.