(di Elisa Zingaro) Poco più di un anno fa ho avuto il piacere di conoscere una grande donna, la mamma di Stefania Formicola, vittima di femminicidio. Lei è Adriana Esposito accompagnata dall’avvocato Pierpaolo Damiano che è stato non solo il mio relatore al corso per diventare un operatrice d’ascolto Antiviolenza, ma si è occupato anche lui nella stesura del mio libro e quello di Stefania con interventi tecnici dando la giusta informazione. È grazie a loro che ho trovato il coraggio di raccontare la mia storia di donna sopravvissuta per continuare a dare voce e giustizia a Stefania e non solo a lei.
A dicembre dell’anno scorso finalmente è uscito il mio libro, “Elisa a piedi nudi nell’anima” un libro che racconta solo alcune forme di violenza fisica e psicologica che ancora oggi la maggior parte delle persone subisce e non sa cosa fare e da chi farsi aiutare. Ma sapete quale è un’altra forma di violenza grave per una madre, per un padre e per i bambini che ancora oggi continuano a subire? E che ti tolgono la dignità e libertà rimasta? La violenza istituzionale!
Ringrazio vivamente Massimo Addis Due, avvocato, amico e testimone di tutto ciò che ho continuato a subire nei tribunali e nella vita fino all’anno scorso, e che ieri insieme ad Alessandra Maizza erano presenti nel darmi forza e coraggio. Mi auguro che davvero ci siano più fatti e meno parole nell’impegno sociale.
Ringrazio a chi ha voluto fortemente promuovere il mio libro, avvocati Marianna Laguercia e Simona Maniscalco con il loro sportello “Non so cosa fare”, di Brindisi, a Rino Spedicato, relatore della serata, persona meravigliosa e ammirevole per il suo impegno nel sociale. Ringrazio la psicologa dottoressa Melania Di Pietrangelo per i suoi interventi e riflessioni, l’amico mio Pier Paolo Damiano per aver portato nella mia città adottiva i tuoi interventi importanti con passione, amore e professionalità nonostante i km che ci dividono. La voce di Angelo Presta, Stefania Molfetta e Dario Ziza di Lab Creation Centro di alta formazione per la loro ospitalità, l’organizzazione e per tutto ciò che
hanno fatto e fanno per i nostri ragazzi di Mesagne.
Infine grazie al sindaco Toni Matarrelli per la partecipazione in tutta la serata. Gradita sorpresa per l’intervento di Antonio Calabrese in veste di delegato alle Pari Opportunità del comune di Mesagne. Ringrazio anche a chi non ha potuto presenziare ma che con il pensiero e l’ascolto c’era, Anna Rita Pinto, presidente della Commissione Pari Opportunità. Un solo neo: peccato per l’assenza del Servizio Sociale che, mi auguro, sia presente in futuri eventi.