Dai bar fino ai ristornati, dai negozi alle spiagge, cadono molti divieti ma va rispettata la distanza. Obbligo di mascherina se si è più vicini di un metro. Contanti e oggetti: bisogna lavarsi spesso le mani e usare il disinfettante evitando di toccarsi il viso. Se il contagio dovesse risalire, sarà anche possibile creare delle nuove “zone rosse”. Operatori con il termoscanner per la febbre: chi ha oltre 37,5 ha l’obbligo di restare a casa. Dal 3 giugno sì agli spostamenti in tutta Italia.
Certificazioni In regione trasferimenti senza moduli. Non sarà più necessario utilizzare il modulo per spostarsi all’interno della propria regione di residenza. Il modulo dovrà invece essere utilizzato per spostarsi da una regione all’altra. I motivi per andare fuori regione sono tre: lavoro, salute, necessità e urgenza. In questi tre casi potranno essere effettuati controlli anche successivi per riscontrare quanto dichiarato dal cittadino.
Visite Disco verde agli incontri con gli amici. Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere contemporaneamente, ma la conferma del divieto di assembramento impedisce che ci siano troppe persone e comunque quando ci si incontra al chiuso o all’aria aperta va mantenuta sempre la distanza. Rimangono vietate le feste e gli eventi pubblici.
Abitazioni Seconde case, non c’è più divieto totale. Si può andare nelle seconde case e si può anche soggiornare purché siano nella stessa regione di residenza. Rimane invece il divieto di andare nelle seconde case fuori regione a meno che non ci siano motivi di necessità e urgenza. In questo caso va compilata l’autocertificazione per giustificare lo spostamento. Si può rimanere soltanto per il tempo necessario a risolvere l’urgenza.
Commercio Almeno 1 metro tra i clienti dentro i negozi. All’ingresso dei centri commerciali e dei supermercati potrà essere misurata la febbre. Per entrare nei negozi bisognerà fare la fila e all’interno si dovrà mantenere la distanza di 1 metro. In caso di vendita di abbigliamento, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccando la merce.
Soggiorni In hotel favorito il pagamento elettronico. Negli alberghi bisognerà indossare la mascherina nelle aree comuni e rimanere a distanza di 1 metro. Il personale dovrà metterla in presenza dei clienti. Si deve favorire il pagamento elettronico le prenotazioni con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile. L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia delle attrezzature utilizzate.
Mercati rionali Ingressi scaglionati e guanti. I mercati rionali possono riaprire ma gli accessi devono essere regolamentati e scaglionati, ove possibile vanno divisi i percorsi di entrata e di uscita. Deve essere previsto l’uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di acquisto, in particolare se si comprano alimenti e bevande. Vanno anche indossate le mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti, e garantita la distanza.
Auto Mascherina per i passeggeri dei taxi. Si può andare in due in moto mentre in macchina si deve mantenere la distanza di 1 metro se non si viaggia con persone conviventi. Quindi il passeggero deve sedere sul sedile posteriore sul lato opposto
a quello del guidatore. In taxi si può andare in due sul sedile posteriore ma c’è l’obbligo di indossare la mascherina che è consigliata anche per il conducente della vettura.
Spiagge Ombrelloni e sedie a sdraio disinfettati. Sulle spiagge bisogna assicurare almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Tra i lettini va garantita la distanza di almeno 1,5 m. Lettini, sedie a sdraio, ombrelloni ecc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Potrà essere rilevata la febbre all’ingresso impedendo l’accesso se la temperatura supera 37,5 gradi.
Bar e Ristoranti Stop ai buffet e protezioni ai camerieri. E’ ridotta a 1 metro la distanza tra i clienti di bar e ristoranti e
quando ci si alza dal tavolo bisogna indossare la mascherina, prevista anche per il personale così come i guanti. Sono vietati
i buffet e la lista delle prenotazioni dovrà essere conservata per ben 14 giorni. I menù non potranno essere cartacei e i clienti non potranno superare i posti a sedere. All’ingresso potranno esserci i termoscanner.
Parrucchieri Taglio di capelli ma soltanto su prenotazione. Dal parrucchiere bisognerà predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni, e potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5. Obbligatorio il lavaggio dei capelli.
Cura personale Gli estetisti con la visiera anti-goccia. Nei centri estetici l’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio e dovranno esserci dispenser e pulizia delle cabine. Il personale dovrà utilizzare le visiere oltre a mascherine e guanti e dovrà evitare quando possibile i trattamenti con il vapore. Vietata la messa a disposizione delle riviste nei luoghi di attesa.
Chiese Numero chiuso e comunione data coi guanti. Si potrà partecipare alle funzioni religiose. Gli accessi saranno contingentati, ovvero ci sarà il numero chiuso. E poi: mascherine e distanze obbligatorie, distribuzione della comunione con guanti monouso, disinfezione degli ambienti, divieto di ingresso a chi ha una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi. Le acquasantiere rimarranno vuote e per i sacramenti va evitato il contatto fisico.
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