Fase 2 Puglia: manutenzioni seconde case e quarantene al rientro per chi arriva da fuori Regione.
Pronta l’ordinanza numero 214 (scaricabile a fondo pagina), valida sino al 17 maggio. “Ripartiamo in sicurezza” è la parola d’ordine di Emiliano che, a partire da 4 maggio, fissa in 14 giorni la quarantena domiciliare per chi rientra da fuori regione per soggiornare in Puglia (altra cosa i movimenti andata e ritorno giustificati dai motivi compresi nel nuovo Dpcm di Conte). Inoltre apre gradualmente anche le porte all’utilizzo delle seconde case di proprietà, consentendone per ora solo le manutenzioni. Vuol dire che potranno essere giustificati in tal modo i movimenti, ad esempio, da Bari vero le province di Brindisi o Lecce dei proprietari di case estive.
Consentite pesca, asporto e visite nei cimiteri
Più nutrito il numero di attività consentite da domani 29 aprile: via libera a ristorazione con asporto con divieto di consumazione all’interno e all’esterno dei locali; alla tolettatura animali di compagnia previo appuntamento; alla pesca amatoriale, con libertà di movimento anche in altri comuni della regione ma con la prescritta autorizzazione ministeriale per la pesca sportiva, e in caso di utilizzo di una imbarcazione, obbligo di sole due persone a bordo. Via libera da domani anche alle attività di manutenzione e riparazione imbarcazioni da diporto, da più parti sollecitato, e all’accesso ai cimiteri. Per tutte le attività elencate, valgono gli obblighi di distanziamento sociale, le cautele, i divieti di assembramenti contenute nelle misure del governo nazionale. Confermate le ordinanze per spiagge e agricoltura.
Prorogate, inoltre, le ordinanze numero 207 (stabilimenti balneari), 209 (attività agricole amatoriali), e 212 (strutture ricettive all’aperto). Il provvedimento è stato prima condiviso in una lunga riunione questa mattina convocata da Emiliano con il comitato dei sindaci Anci Puglia, alla presenza del prof. Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione. La prima novità riguarda l’obbligo di quarantena a partire dal 4 maggio per chi rientra per soggiornavi in Puglia da fuori regione, possibilità prevista dal nuovo Dpcm che “in ogni caso” consente “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
“Se non avessimo vietato i rientri sarebbe finita male”. “Questa misura di prevenzione – spiega Emiliano – l’abbiamo introdotta per la prima volta in Puglia con un’ordinanza che ha fatto scuola, emanata l’8 marzo alle 2.31 di notte, per contenere i rischi dell’improvviso esodo dal Nord Italia di migliaia di persone. La nostra ordinanza è intervenuta prima del lockdown nazionale ed è stata la chiave per evitare il diffondersi dell’epidemia in Puglia”. “Senza di essa – sostiene Emiliano – avremmo scritto una storia diversa. Sono tantissimi i pugliesi che invece hanno accolto il nostro appello a non rientrare in Puglia per limitare i rischi, e che dal 4 maggio invece potranno tornare”. “Per questa ragione a tutela della salute pubblica chi rientra da fuori regione per soggiornarvi dovrà segnalare il proprio arrivo sul modulo online o al proprio medico di famiglia, e osservare 14 giorni di isolamento a casa. È un sacrificio necessario per contenere al massimo i rischi ed evitare di vanificare il lavoro di questi due mesi”. “Si tratta di una misura fondamentale – spiega il prof. Lopalco – nella prima fase di emergenza su 35mila persone rientrate da fuori regione e segnalate con autocertificazione sul nostro sistema, abbiamo intercettato ben 200 casi positivi a Covid. Grazie all’ordinanza del presidente della Regione Puglia che imponeva la quarantena, abbiamo limitato al massimo le catene di contagio che sarebbero partite da queste 200 persone. Se fossero state libere di circolare avrebbero avviato catene che si sarebbero rapidamente moltiplicate”.
Obiettivo della nuova ordinanza come lui stesso ha spiegato “è tenere a freno l’epidemia parallelamente alla progressiva ripartenza della Fase 2, modulando a livello regionale la rigidità delle norme nazionali, come sta accadendo anche in altre parti di Italia”. “Interveniamo subito in alcuni settori e ogni decisione ha alla base sempre un’istruttoria epidemiologica”, sottolinea Emiliano. L’ordinanza emanata oggi avrà efficacia sino al 17 maggio 2020. Sotto l’ordinanza completa scaricabile.
Emiliano anticipa la Fase 2: via libera a pesca ed asporto, e apre i cimiteri
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