I LETTORI CI SCRIVONO Ho appena letto il servizio dei contagi in provincia di Brindisi. Dopo aver letto questo, volevo informarla di un fatto che ai miei occhi e gravissimo. Ieri verso le 11.45 mi sono recata all’ospedale di Mesagne con mia figlia con un taglio sul mento. La verità tutti pronti a soccorrere la bambina ma quando hanno visto piangere e gridare la bambina e io li ho avvertito che la bambina ha un ritardo neuropsicomotorio hanno esitato e mi hanno mandata a Brindisi dicendomi che era meglio e che la bambina che aveva bisogni speciali la doveva vedere il chirurgo plastico. Per 3 punti di sutura mi hanno mandato a Brindisi dove la confusione che c’è in quell’ospedale è una cosa indescrivibile con tante persone in sala d’attesa. La bambina ha dovuto aspettare 2 ore con la ferita aperta e nessuno che la chiamava. Questo è per dire che si lamentano per il Covid e poi l’organizzazione è uno schifo. Emiliano è bravo a chiudere le scuole ma potrebbe riaprire gli ospedali.


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A Mesagne inviano tutto a Brindisi, anche per un punto, di sutura.
È un autentico via vai: viene consigliato a tutti di rivolgersi a Brindisi.
Dico io, a Brindisi c’è un padiglione costruito con la scusa del covid a fianco al pronto soccorso che si è ridotto a un corridoio! Perché non spostarsi tutti li? E farlo funzionare??
Invece di stare fuori a parlare insomma.
E con quel centro tamponi in via Panareo!? Non diverso da quello simile a Brindisi! Dove devi andare a fare un esame, ma ci vuole il tampone, però se no. paghi il ticket non puoi entrare, e per entrare ci vuole!
Ma vi volete ripigliare medici, infermieri, ausiliari e tutti?!
Sempre chiuso, telefono sempre occupato e ma, se vai dalla sanità privata 25 euro…
Numero continuamente occupato, mattino e pomeriggio!
Eppure non si vede una fila al parcheggio tale da giustificare tutto questo impegno. Complimenti tutti!
Capitato anche a me e prima della pandemia.
La verità ê che non lo sanno fare, a questo punto a cosa serve quel pronto soccorso?
Per non parlare del unico reparto rimasto aperto! È il “suo reparto”??
Classico caso italiano dove la mano destra non sa che fa quella sinistra e pagano solo i contribuenti! che non sanno da chi sono amministrati!
Ma non sarebbe il caso di fare come i militari visto che è stato messo un generale a gestire la sanità, ovvero fare dei trasferimenti per evitare quello che si chiama baronismo?
Baronismo e medicina… In questa regione, non tanti anni addietro, sono stati una sola definizione.
Sempre la memoria corta!
Però vediamo di risolvere un problema abbastanza grosso che si è creato.
Vedere trattato un ospedale come una putea che mai potrebbe essere privata: quando vuoi apri… Non è degno di un paese civile.
Chi lavora in questo modo non rende un paese civile!
Ma di quale loro lavoro stiamo parlando poi?
Ad ogni modo il numero di telefono del hub tamponi di via eschilo risulta dempre occupato.
E se lo cerchi dalla pagina internet dedicata, ti risponde il centralino del ospedale!
Ripigliatevi tutti! È pure ora!
Ma la cosa più bella è che prima che dopo 30 volte ti rispende qualcuno , per dirti che hai sbagliato numero ti sbatte il telefono in faccia e di nuovo occupato.
Comoda però questa storia che un telefono pubblico non risponde e si arricchisce quella privata.
C’è di più, per entrare nel ospedale devi avere un tampone,che però non ti possono fare li, ti dicono, ma in una struttura provata che varia dalle 25 alle 40 euro! ora immagginatevi la situazione in un teparto come lungodegenza.
Con questi paperon de paperoni PRIVATI a tutti gli effetti che si sono già arrivchiti con servizi richiesti da un ospedale PUBBLICO?
Calcoliamo che l’età di chi entra in questo tipo di reparti si aggira sugli 80 .
E le pensioni di vecchiaia della maggior parte di loro è di appena 500 euro.
Complimenti! Al Italia di una mano che ne sa che fa l’altra! VERGOGNA!
Vorrei proprio capire chi mischia le carte
con il calcio e scende per strada a gridare W L’ITALIA con una bandiera in mano a esaltarsi come baccalai e pure infettarci tutti
C’ è proprio da esaltarsi ultimamente….
W L’ITALIA e chi non salta Inglese è!
ITALIA! ITALIA!
Eccola cosa è l’Italia.