La Polizia di Stato dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Brindisi ha arrestato un cittadino della Repubblica Ceca destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie ceche per sequestro di minore.
L’uomo è stato individuato durante i controlli effettuati a bordo di una nave traghetto proveniente dal porto greco di Igoumenitsa. Viaggiava insieme alla figlia minore, la stessa bambina al centro della vicenda giudiziaria che ha portato all’emissione del provvedimento di ricerca internazionale.
Secondo quanto contestato dalle autorità giudiziarie del Paese di origine, la minore sarebbe stata oggetto del sequestro contestato al padre a Praga.
Il provvedimento ricostruisce una vicenda nella quale l’uomo, dopo aver preso in consegna la figlia dalla madre, in una stazione di servizio di Chodov (Praga) nel 2024 non l’avrebbe successivamente riportata nel luogo previsto, nonostante i provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria “ceca” che regolavano l’affidamento della bambina.
Il Mandato d’Arresto Europeo è stato emesso per fatti qualificati dalle autorità ceche, tra gli altri, come lesione dei diritti altrui, messa in pericolo dell’educazione e dello sviluppo di una minore e intralcio all’esecuzione di un provvedimento ufficiale, in relazione alla mancata osservanza delle decisioni giudiziarie riguardanti l’affidamento della bambina.
Particolarmente grave, secondo la ricostruzione contenuta negli atti giudiziari, sarebbe stato il prolungato isolamento della minore dalla madre sin dal 2024, con conseguenze che le autorità ceche hanno ritenuto potenzialmente pregiudizievoli per lo sviluppo emotivo e psicosociale della bambina.
Dopo l’arresto, gli operatori della Polizia di Frontiera hanno immediatamente attivato i competenti servizi a tutela della bambina.
Secondo quanto contestato dalle autorità giudiziarie del Paese di origine, la minore sarebbe stata oggetto del sequestro contestato al padre a Praga.
Il provvedimento ricostruisce una vicenda nella quale l’uomo, dopo aver preso in consegna la figlia dalla madre, in una stazione di servizio di Chodov (Praga) nel 2024 non l’avrebbe successivamente riportata nel luogo previsto, nonostante i provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria “ceca” che regolavano l’affidamento della bambina.
Il Mandato d’Arresto Europeo è stato emesso per fatti qualificati dalle autorità ceche, tra gli altri, come lesione dei diritti altrui, messa in pericolo dell’educazione e dello sviluppo di una minore e intralcio all’esecuzione di un provvedimento ufficiale, in relazione alla mancata osservanza delle decisioni giudiziarie riguardanti l’affidamento della bambina.
Particolarmente grave, secondo la ricostruzione contenuta negli atti giudiziari, sarebbe stato il prolungato isolamento della minore dalla madre sin dal 2024, con conseguenze che le autorità ceche hanno ritenuto potenzialmente pregiudizievoli per lo sviluppo emotivo e psicosociale della bambina.
Dopo l’arresto, gli operatori della Polizia di Frontiera hanno immediatamente attivato i competenti servizi a tutela della bambina.
L’operazione è stata possibile grazie all’attività di controllo della Polizia di Frontiera e dalla consultazione delle banche dati SIS II, che ha consentito agli operatori di accertare in tempo reale la presenza del provvedimento di ricerca.
L’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria italiana competente, nell’ambito della procedura prevista per la successiva consegna alle autorità della Repubblica Ceca.
L’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria italiana competente, nell’ambito della procedura prevista per la successiva consegna alle autorità della Repubblica Ceca.