Su questa colossale attività di spaccio stanno ancora lavorando gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e i carabinieri del Norm. Lo scorso 23 febbraio con l’operazione “The Beginners” le forze dell’ordine arrestarono 26 brindisini sui 33 ai quali la Dda ha contestato l’appartenenza all’associazione di stampo mafioso, confermata nelle motivazioni del Tribunale del Riesame. “Il mio gruppo aveva a disposizione cento chilogrammi di marijuana da spacciare a Brindisi attraverso una rete di ragazzi, con il metodo del conto vendita”, ha dichiarato il pentito Cosimo Giovanni Guarini, alias Maradona, che aveva già confessato la dinamica e i mandanti dell’assassinio di Giancarlo Salati, alias Menzarecchia, ucciso nel centro storico di Mesagne il 16 giugno 2009, e dell’estorsione al titolare di un bar sul lungomare di Brindisi a seguito della quale furono condannati Nicola Destino, Alessandro Perez e Marco Petrachi. Cosimo Giovanni Guarini ha ricostruito molti episodi. “In quel periodo – ha detto – Francesco Gravina, detto Gabibbo, mi disse che Ercole Penna ci aveva messo a disposizione un grosso quantitativo di droga, fornita dai calabresi, per venderla sul mercato. Fu Gabibbo, assieme a Francesco Gravina, alias Chicco Pizzaleo, e Salvatore Solito, che ebbero in consegna 100 kg di droga che nascosero in un casolare di campagna in contrada Lu Culummu. Lo stupefacente venne immesso sul territorio attraverso una capillare attività di spaccio effettuata da Alessandro Perez, Nicola Destino ecc ….”.