Domenica 2 marzo dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la villa comunale di Mesagne, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle faranno firmare una petizione popolare illustrando ai cittadini mesagnesi le ragioni per le quali Equitalia non può e non deve essere la società che riscuote le nostre tasse. Diversi Comuni italiani hanno preso da tempo la decisione di estromettere Equitalia, a riprova che si può attuare un regime di riscossione crediti sensibile ai bisogni dei cittadini sempre più vessati. I cittadini devono scegliere chi e in che modo debba riscuotere i propri debiti, in che forma debbano essere riscossi, quali tassi di interesse e quali eventuali more vadano applicati. Equitalia rappresenta una società fredda ed indifferente senza emozioni, che non guarda le persone come esseri umani con tutte le proprie fragilità e difficoltà ed utilizza metodi di riscossione con modalità ai limiti del vessatorio. Una situazione del genere non è accettabile ed ogni amministrazione comunale ha il dovere di tutelare la propria popolazione da qualunque tipo di sopruso, essere vicina alle tragedie familiari e alle difficoltà anche del singolo e potrebbe scongiurare lo sgretolamento del benessere familiare, evitando drammi che purtroppo sono all’ordine del giorno. Già alla fine del 2010, in base al decreto legislativo 446 del 1997 e alla legge 338 del 2000, si poteva affidare il servizio tributi ad un ente, nominato ad hoc, per le tasse ordinarie, come l’imposta comunale sui rifiuti. Dal marzo 2012(l’entrata in vigore della legge 166/2011) Equitalia poteva essere estromessa dalla riscossione coattiva dei crediti insoluti, evitando il pignoramento dello stipendio, del conto corrente, dei beni mobili e immobili dei cittadini.
Fuori Equitalia dal Comune. Domenica firma anche tu
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