La consigliera comunale Giorgia Campana (nella foto) torna sul progetto da 880mila euro per ila ristrutturazione dello stadio “Alberto Guarini” e sulla situazione del calcio mesagnese.
“Negli ultimi anni – scrive – Mesagne ha conosciuto società sportive scomparse, esperienze interrotte e difficoltà gestionali che hanno avuto conseguenze concrete anche sui settori giovanili e sulle famiglie, alcune delle quali si sono durante la stagione sportiva senza i riferimenti sui quali avevano fatto affidamento“.
Questa é la storia dello sport mesagnese che questa testata ha rimarcato più volte. La consigliera Campana sottolinea che é sbagliato porsi solo dopo il problema di chi e come dovrà gestire quella struttura. E sostiene che é esattamente il contrario di ciò che é buona amministrazione.
Poi ricorda che “Il tasso può essere zero, il capitale no: sono risorse pubbliche che dovranno essere restituite e che inevitabilmente entrano nelle scelte e nelle priorità di un Comune. E Mesagne di priorità ne ha molte. Abbiamo strade che necessitano di manutenzione e interventi, servizi da migliorare e problemi quotidiani sui quali i cittadini chiedono risposte. Per questo, prima di assumere un impegno economico di questa portata su un impianto sportivo, un’Amministrazione dovrebbe dimostrare di avere costruito il modello che consentirà a quell’investimento di reggersi nel tempo e di restituire valore alla comunità“.
E avanza la sua proposta: “Una procedura pubblica, chiara e competitiva che valuti una gestione di lungo periodo, anche attraverso formule di collaborazione tra pubblico e privato, nella quale un soggetto con adeguata solidità ed esperienza possa essere chiamato non soltanto a gestire l’impianto, ma anche a partecipare agli investimenti e ad assumersi precise responsabilità. Una concessione strutturata su un orizzonte lungo, ad esempio dieci anni più dieci, consentirebbe di costruire un vero piano economico-finanziario, stabilire obblighi di manutenzione e investimento, garantire continuità al settore giovanile e programmare servizi e attività capaci di rendere l’impianto sostenibile. Perché il problema non è essere favorevoli o contrari al rifacimento di un campo da calcio. Il problema è stabilire se 880mila euro rappresentino davvero la soluzione migliore per raggiungere quell’obiettivo e se sia necessario che a sostenerne il costo siano interamente i cittadini. A maggior ragione alla luce di quanto accaduto nel calcio mesagnese negli ultimi anni e delle difficoltà che oggi interessano la stessa società cittadina”.
Infine conclude: “Dal nostro punto di vista un’ amministrazione non dovrebbe limitarsi a realizzare una struttura e consegnarla successivamente a un gestore. Dovrebbe stabilire prima quale funzione quella struttura dovrà svolgere, chi dovrà garantirla, con quali risorse e con quali risultati misurabili per la comunità. Perché indebitare il Comune per rifare un campo è una scelta. Costruire un progetto capace di farlo vivere per vent’anni è amministrare. E mentre a Mesagne ci sono ancora strade da sistemare e servizi che aspettano risorse, la differenza non è affatto secondari“.
Giorgia Campana: “880mila euro per lo stadio peseranno sulle spalle dei cittadini”
Post precedente
Convocate in Nazionale
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio