Nella foto, Antonio Sicilia, Raffaele Grande, Cosimo Marzano, Damiano Scalera e Francesco Esperte
Dopo anni di appelli inascoltati e promesse disattese, il comitato del quartiere Grutti si rivolge direttamente al sindaco, Franco Scoditti, per invitarlo nel rione periferico affinchè si renda conto personalmente del grave stato di degrado in cui versano gli unici spazi verdi, divenuti impraticabili e pericolosi per i più piccoli. “Le palme, in gran parte seccate, attirano insetti e blatte – lamentano i componenti del comitato –. E’ urgente un intervento per potare le siepi e scongiurare che i topi si diffondano nel parco pubblico provenendo da quello adiacente la chiesa, in completo stato di abbandono e pieno di sterpaglie: non si possono compromettere le condizioni di igiene e sicurezza specie per i bambini. Impiegando i nostri attrezzi agricoli abbiamo curato le piante per anni, bonificato un terreno adiacente pieno di rifiuti e sterpaglie, sistemato l’area della fermata dell’autobus e posizionato delle particolari pietre decorative. Specie per i piccoli interventi, abbiamo sempre preferito usare le nostre risorse per evitare eventuali lungaggini burocratiche, ma ora richiediamo che sia il Comune a farsi carico innanzitutto della pulizia e poi dei degli indispensabili lavori di manutenzione. Siamo stanchi di continuare a svolgere compiti a cui dovrebbe adempiere il servizio di nettezza urbana. La fontana, che abbiamo comprato facendo una colletta, necessita di alcuni piccoli lavori per l’attivazione e saremmo contenti se qualcuno ci donasse una statua della Madonna, che da anni avremmo il desiderio di acquistare per dare una identità cristiana al nostro quartiere. Tutti noi viviamo con pensioni minime e non possiamo continuare ad accollarci spese, privando le nostre famiglie del necessario in questo difficile momento di crisi”. Il quartiere Grutti di Mesagne, chiamato comunemente Sintinaru, è situato all’estrema periferia della città in direzione della strada provinciale per Latiano. Nel rione, attualmente in notevole espansione con la costruzione di nuovi complessi abitativi, c’è un supermercato e una chiesa. Il passaggio a livello della linea ferroviaria Brindisi – Taranto lo separa dal resto della città, dove a pochi passi vi sono molti negozi, l’ufficio postale e altri servizi pubblici. Le Ferrovie dello Stato alcuni anni fa ne avevano deciso la chiusura, che fu sospesa dopo una forte protesta popolare e una faticosa trattativa con i vertici dell’ente, da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Sconosciuto. Poco tempo dopo l’ente ferrovie dispose la costruzione di un ponte che attraversa i binari, completato nel 2006, per collegare il quartiere alla via per Latiano. Attualmente è usato agevolmente dagli automobilisti ma da pochi pedoni, perché distante da molte zone del quartiere. Inoltre, la forte pendenza rende molto faticosa la salita a piedi, specie per gli anziani. “Vogliamo che i nostri bimbi possano giocare lontano dai pericoli della strada – aggiungono i componenti del comitato – e che gli spazi pubblici siano ben tenuti. Questo ci ha spinti a organizzarci e a formare un gruppo di cittadini con l’obiettivo di curare la manutenzione di questo spazio verde: siamo in gran parte pensionati e questo è anche un modo per sentirci attivi e utili alla collettività. Ma ora abbiamo bisogno dell’aiuto degli amministratori, ai quali peraltro non chiediamo la luna, ma semplicemente di risolvere i piccoli problemi di cui soffre la nostra periferia”. Il quartiere Grutti, un tempo privo dei servizi essenziali, venne ammodernato e dotato di strade asfaltate, impianti idrici e fognari nei primi anni ’80. Oggi la zona si è molto rivalutata e ospita nei nuovi complessi abitativi molte giovani famiglie. Si rende dunque necessario, a detta del comitato di quartiere, bonificare tutti gli spazi verdi, compresi quelli pieni di rifiuti e sterpaglie appartenenti alla vicina parrocchia.