L’Opi (ordine professionale degli infermieri) di Brindisi denuncia la grave carenza di dispositivi di protezione individuale che affligge la sanità brindisina. Il presidente Antonio Scarpa con una lettera aperta sottolinea che molti colleghi di strutture pubbliche e private riferiscono di essere costretti, per oggettiva indisponibilità della dotazione personale, ad usare più volte e per diversi giorni i pochi filtranti respiratori che, come perentoriamente precisa la loro scheda tecnica, perdono la loro efficacia protettiva dopo tre ore di utilizzo, o di essere costretti all’uso promiscuo degli occhiali, che costituiscono una dotazione di protezione rigorosamente individuale”. E continua: “La situazione rappresentata è davvero paradossale giacché privare degli strumenti di protezione individuale il personale destinato alla cura dei pazienti affetti da Covid 19, equivale a creare i presupposti perché tale personale si ammali e divenga perciò indisponibile, privando così i cittadini di ogni possibilità di essere curati e salvati. La situazione di emergenza, della quale pure si ha consapevolezza non può pertanto giustificare il sacrificio del diritto dei lavoratori, ed in particolare degli infermieri, alla salute e alla sicurezza sul lavoro, diritto che oltre a trovare la sua garanzia primaria nella Costituzione, è riconosciuto dalla normativa europea e dal Dlgs. n.81/2008 ed è ribadito nelle recentissime Circolari del Ministero della Salute che, per contrastare l’epidemia in corso, ha dato assoluta rilevanza alle ‘indicazioni sull’utilizzo dei DPI per il personale sanitario e le precauzioni standard di biosicurezza. E’ di fondamentale importanza che a tutti gli operatori sanitari impegnati nelle strutture pubbliche, a quelli incaricati dello svolgimento di attività di Assistenza Domiciliare, così come al personale delle strutture che ospitano anziani o altri soggetti la cui salute è messa particolarmente a rischio dall’emergenza causata dal Covid-19, sia garantita la corretta dotazione ed il corretto utilizzo di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale. Non vi è certo necessità di ricordare che la violazione della normativa a tutela della sicurezza dei lavoratori con la conseguente esposizione di questi ultimi a rischio di danno grave e permanente alla salute costituisce un illecito penale cui consegue l’applicazione, a carico dei Dirigenti responsabili, delle sanzioni previste dall’art.55 del Dlgs. n.81/2008. Invitiamo l’azienda sanitaria a fornire celere e puntuale riscontro in merito all’effettivo ed esatto adempimento degli obblighi di adeguata protezione individuale degli infermieri e di tutto il personale sanitario esposto al rischio, anche solo potenziale, di contagio da Sars CoV-2, preavvertendo che, in caso di ulteriore persistenza della situazione segnalata, questo Ordine non potrà esimersi dall’inoltrare dettagliato esposto alla competente Autorità Giudiziaria per l’acclaramento delle eventuali responsabilità civili, amministrative e penali”.
Grave carenza di dispositivi di protezione: la denuncia degli infermieri brindisini
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