Giovanni Grande (nella foto), 43 anni, in questi giorni ha avuto l’ennesima delusione. Aveva partecipato al bando per l’assegnazione degli alloggi popolari comunali, ma non è rientrato tra – come dire- i fortunati. Perito informatico, ha conseguito tutte le patenti di guida, ma non ha un posto di lavoro. Ma quel che è gli pesa ancora di più è che nonostante sia sposato con Daniela ed abbia un figlio Alessandro di 4 anni, non riesce ad avere un nucleo familiare unito sotto lo stesso tetto. La sera Daniela col bambino è costretta a dormire dai genitori mentre Giovanni torna nella casa dei genitori, entrambi anziani e pensionati. Per loro un tetto comune, un focolare non c’è. Giovanni e Daniela speravano nel bando per l’assegnazione degli alloggi comunali, ma anche questa volta non sono stati fortunati. “Perchè – dice – sono nel nucleo familiare con i miei genitori che hanno il reddito derivante delle pensioni”. Durante le feste natalizie, per sbarcare il lunario, Giovanni si è vestito di Babbo Natale per portare i doni ai bambini. “Ma non sempre è Natale – conclude – per cui sono costretto a vivere alle spalle dei miei genitori e non posso dormire nello stesso letto con mia moglie e mio figlio”.
Ha moglie e figlio, ma non un focolare
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