
Tornano anche quest’anno i campi della legalità democratica sui beni confiscati alle mafie organizzati da Arci, Cgil e Spi, in collaborazione con Libera. Un’esperienza importante, che unisce lavoro, formazione, coscienza civile, memoria e impegno. E tornano, come ogni anno, anche sui beni confiscati di Puglia, per farli vivere e fruttare, per riempire gli spazi di contenuti e di sostanza, per continuare il sogno che fu di Pio La Torre e che si è realizzato con l’approvazione della legge 109/1996 sul riutilizzo sociale di questi beni.
I campi sono, infatti, figli diretti della legge 109, oltre a rappresentare uno dei punti più alti di contrasto e prevenzione alle mafie e ad incarnare un riscatto collettivo, la prova di come si possano costruire realtà libere dai condizionamenti delle mafie e proprio sui terreni e sugli spazi che furono appannaggio loro.
In Puglia, ci saranno in tutto sei campi, divisi tra Torchiarolo (progetto “I campi di Hiso”, dedicato ad Hiso Telaray, bracciante albanese vittima del caporalato, con Libera Terra Puglia) e Cerignola (con le cooperative Pietra di Scarto e Altereco). Campi a cui si aggiunge il laboratorio urbano di Bari.
Campi e laboratori dureranno dall’8 luglio al 21 settembre (le date precise sono inserite nella brochure in allegato). E’ possibile iscriversi scaricando il modulo da compilare su www.arci.it, nella sezione “Campi di lavoro e conoscenza”. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’indirizzo mail campidellalegalita@arci.it e stampa.liberapuglia@gmail.com
Le iscrizioni si raccolgono fino ad esaurimento dei posti disponibili.