I lettori ci scrivono. Egregio Direttore, l’altra mattina d’impeto le inoltrai una serie di foto su cosa avviene nella nostra Città, oramai di giorno e di notte, quotidianamente. Il gesto è stato dettato dalla rabbia e dallo sdegno che oramai provo quotidianamente quando con le squadre esterne e le ditte incaricate per i vari servizi, assistiamo ad atti di inciviltà totale. Ed ogni giorno quantifico economicamente quanto perdiamo in termini di investimenti futuri, per riparare a situazioni create da qualche, sempre più in aumento, “imbecille e farabutto”. Le campagne sono diventate un ricettacolo di tutto e di più, rendendole simili ad immondezzai. I nostri giardini, come la Villa Comunale ed il Parco Potì, sono oggetto di continui atti di vandalismo con smontaggio dei pop-up di irrigazione, bustine per la raccolta degli escrementi degli animali usate per fare i “gavettoni”, e distruzione della piantumazione esistente. Questo è il più. Poi c’è il resto che avviene quotidianamente, ma che passa oramai come una cosa “normale” e che non danneggia niente e nessuno, secondo tanti. Buttare le carte dalla macchina sulle strade; pulirsi il marciapiede e buttare tutto nel tombino della fogna bianca che è oggetto di manutenzione per preservare dai rischi di alluvione; riempire la città di mozziconi di sigarette; lasciare i rifiuti, anche i più innocui come la plastica e la carta, davanti casa ma non protetti, cosicché pioggia e vento ce li spargono per tutta la via; lasciare l’umido e l’indifferenziata senza il secchio è anche causa della presenza di ratti ed altro a passeggio per la nostra città. Oppure buttare la spazzatura nei pochi cestini esistenti per la Città anche se strapieni, è indice di menefreghismo. Infine, ma non ultime in termini di importanza, portare i propri animali sui prati, in villa, al parco, a fare la pipì ed altro senza badare se lì ci giocano bimbi o ragazzi. A queste osservazioni quasi tutti mi hanno risposto che ho ragione sì, ma che ci vorrebbero più multe, più vigili e più telecamere per vigilare e controllare tutto il territorio: insomma, dovremmo trasformare la nostra città in “Alcatraz”. Capisco che oramai l’idea e che tutto debba essere fatto dalle amministrazioni, ma l’importante è anche sapere che però, se aumentano le situazioni anzi descritte, immancabilmente aumentano i costi. Se aumentano i costi, e vogliamo fare le cose, però, le soluzioni sono due: o aumentiamo le entrate e quindi la tassazione, o non svogliamo altri servizi necessari in altri ambiti. Ovviamente al netto della ottimizzazione dell’attuale spesa pubblica che però vorrei si usassero per altri investimenti per migliorare la Città. Ecco l’idea dei “quartieri” e dei “patti di collaborazione”, rapporti nuovi tra istituzioni e cittadini e perché no, anche nuovo tipo di rapporto tra istituzioni stesse. Sentiamoci più cittadini e più mesagnesi.
Sentiamoci più cittadini e più mesagnesi
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