L’ordinanza per combattere il Coronavirus ha stabilito anche la chiusura di centri estetici, barbieri e parrucchieri. Nei giorni scorsi abbiamo visto in televisione che l’esigenza del capello “a posto” è interclassista e appartiene anche al Presidente della Repubblica. Su whatsapp se ne leggono tante: “Alla fine della quarantena sapremo quante bionde naturali esistono veramente”, oppure ci sono signore con baffi e sopracciglia in libertà con sotto la scritta “le donne dopo il 3 aprile”. Molte sono le donne (ma anche uomini) in sofferenza per i capelli che sono il simbolo del modo di essere di ciascuno pensando di essere visibili agli occhi propri, ma soprattutto e altrui, solo quando i capelli sono “in ordine”. I parrucchieri consapevoli delle sofferenze delle loro signore, salutano ed incoraggiano le loro clienti più assidue dando appuntamento al dopo ordinanza.
I parrucchieri salutano, abbracciano e incoraggiano le loro clienti
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