
Si svolgerà domenica 27 gennaio a Brindisi la tradizionale Festa diocesana della Pace organizzata dall’Azione Cattolica di Brindisi-Ostuni.
I ragazzi, provenienti da tutta la Diocesi, si ritroveranno alle ore 9:30 in Piazza Cairoli da dove avrà inizio il percorso di animazione. Alle ore 11:15 i partecipanti si raduneranno in piazza Vittoria per la consegna di un Messaggio di Pace ai Sindaci dei diversi paesi della Diocesi. Subito dopo avrà inizio una Marcia della Pace lungo le vie del centro storico.
Alle ore 12:00 è previsto l’arrivo in piazza Duomo e il saluto dei ragazzi al nuovo Arcivescovo, Mons. Domenico Caliandro, il quale celebrerà la Santa Messa presso la Basilica Cattedrale alla presenza dei ragazzi e dei loro educatori.
La Festa di domenica, iniziativa che si ripete ogni anno a conclusione del mese della Pace, ha per tema “Dai luce alla Pace”.
Nel presentare l’iniziativa, gli organizzatori hanno spiegato il senso dell’iniziativa: “Lo slogan «Dai luce alla Pace» vuole indicare come ogni singolo ragazzo sia chiamato in prima persona ad accendere i riflettori, prima su se stesso, riscoprendosi nella pienezza delle proprie qualità, poi sulle realtà che lo circondano. I bambini e i ragazzi sono chiamati a dare luce alla pace, a illuminare nel modo giusto quelle situazioni che raccontano di pace, di solidarietà, di amore e di fratellanza autentica, ma anche a illuminare quelle scene che troppo spesso rimangono nel buio dell’indifferenza, dell’abitudine, del pietismo”.
Gli organizzatori spiegano, inoltre, che “Nel corso della festa saranno accesi i riflettori su alcune situazioni di bullismo, povertà e riuso/spreco con le quali i ragazzi si confrontano spesso. La festa permetterà loro di comprendere quali sono gli atteggiamenti giusti da assumere nei confronti delle persone che vivono quelle situazioni per poter prendersene cura e diventare cittadini attivi per la pace. La riflessione sarà veicolata da un grande gioco, che ripercorrerà un grande spettacolo teatrale, nel quale i ragazzi si scopriranno attori principali. Al cambio di ogni scena, i ragazzi saranno coinvolti in giochi diversi che li faranno confrontare con le diverse situazioni succitate. I giochi saranno scanditi dalla trama di un copione, che in alcuni punti è incompleto, e saranno proprio le prove ad aiutare i ragazzi a scrivere le battute mancanti che contengono il modo giusto di affrontare le situazioni proposte”.
Gli organizzatori sottolineano, infine, come “La Festa della Pace diventa l’occasione che permette ai ragazzi di volgere lo sguardo verso ciò che li circonda, di riconoscere alcune delle questioni che li rendono protagonisti della loro città e di cimentarsi nello spettacolo della vita per riconoscere i loro limiti e comprendere quali sono gli atteggiamenti da attuare per diventare cittadini protagonisti e operatori di pace nel posto in cui vivono”. Nella foto l’arcivescovo Domenico Caliandro.