Grande commozione stasera, al parco Maniglio (rione Bozzano), nella terza giornata della 5^ Festa, organizzata dalla associazione Sviluppo e Lavoro del consigliere regionale e comunale Giovanni Brigante.
A colorare la splendida serata è stato l’incontro con tre grandi personalità dello sport brindisino, tra cui la tennista Flavia Pennetta di ritorno dagli U.S. Open, il campione olimpico di Taekwondo Carlo Molfetta e l’ex difensore della Nazionale, vicecampione del mondo, Antonio Benarrivo.
Alla manifestazione dal tema “Brindisi, città europea dello sport”, coordinata e moderata dal giornalista Antonio Celeste hanno partecipato l’assessore regionale allo sport Guglielmo Minervini, l’assessore comunale Antonio Giunta e il presidente del CONI provinciale Nicola Cainazzo.
Dopo il saluto di Giovanni Brigante a tutti i presenti e l’intervento introduttivo di Raffaele Mauro, a prendere per primo la parola è stato Antonio Giunta:
“Brindisi con il riconoscimento di Città europea dello sport ha ottenuto un grande risultato – ha affermato – , conquistato proprio perché esistono campioni del calibro di Flavia Pennetta, di Carlo Molfetta e di Antonio Benarrivo che non hanno mai mollato, hanno sempre tenuto duro, dimostrando forte attaccamento alla loro città. Fino ad oggi, posso dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra, creando un forte connubio con la Regione e questa è stata la nostra carta vincente. Continuiamo a lavorare così conservando sempre la convinzione di appartenere a una città che vive di sport.”
L’intervento dell’assessore comunale è stato improvvisamente interrotto da un boato e da un caloroso applauso del pubblico che ha accolto la bellissima e raggiante Flavia Pennetta. Mentre lei rilasciava al volo una serie di dichiarazioni ai giornalisti delle emittenti televisive locali presenti, Antonio Benarrivo ha fatto il suo intervento prima di andare via per impegni inderogabili:
“Da ex calciatore ci tengo a rivolgere un messaggio a tutti i giovani atleti – ha affermato – . Dico loro di non mollare mai perché da questo bellissimo sport c’è sempre qualcosa da imparare. Auguro a tutte le società di accumulare successi, affinché questa città possa ancora sfornare nuovi futuri campioni.”
Dopo aver ricevuto l’omaggio floreale dalla coordinatrice della associazione Claudia Zezza, la tennista brindisina è finalmente salita sul palco e ha preso posto per rispondere alle domande di Antonio Celeste.
“Devo ammettere che per ciò che riguarda gli U.S. Open, non mi aspettavo assolutamente di raggiungere un risultato del genere, soprattutto considerato che, a causa di un brutto infortunio e di una serie di situazioni particolari, ho dovuto affrontare un anno veramente molto difficile. Posso dire di essere rinata. Il mio più grande stimolo sono stati i miei genitori che sono venuti con me a New York e che mi hanno sostenuto in tutto e per tutto, dandomi tanta forza. Sono contenta. Poi, devo dire che ritornare a Brindisi per me è sempre molto emozionante”. A seguire ha preso il microfono in mano, l’assessore regionale allo sport Guglielmo Minervini che ha dichiarato:
“Questi tre grandi campioni, stasera, ci stanno trasmettendo un messaggio molto forte, secondo cui le cose importanti si conquistano solo con fatica e con tanta forza di volontà. Lo sport è una metafora della vita perché la vita è come una gara. Credo fortemente che Brindisi abbia una solida tradizione sportiva e che si sia meritata in modo eccellente il riconoscimento di città europea dello sport. Oggi penso rappresenti la punta di diamante dello scenario sportivo.”
L’intervento conclusivo è stato quello di Nicola Cainazzo che commosso ha affermato: “Abbiamo degli atleti straordinari ed io sono veramente molto orgoglioso di questa città. Ci tengo a precisare che il raggiungimento di tutti questi successi si deve riconoscere, oltre che agli allenatori e alle società sportive, soprattutto alle famiglie di questi giovani campioni. Io le conosco personalmente e posso dire che sono tutte straordinarie. Stiamo realizzando grandi imprese, abbiamo ricevuto un riconoscimento importante e adesso dobbiamo lavorare al meglio per conservarlo. Sono sicuro che tutti insieme ce la faremo.” Al termine della serata l’associazione ha premiato i tre campioni donando loro una scultura in vetro, raffigurante il logo “Sviluppo e Lavoro”.Nella foto da sinistra Carlo Molfetta, Flavia Pennetta, Giovanni Brigante e Antonio Benarrivo.