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Nella mattinata di ieri – mercoledì 31 maggio – durante l’ordinario controllo del territorio rurale, gli agenti del Comando di Polizia Locale di Mesagne hanno notato alcuni operai «intenti a compiere importanti lavori non meglio indicati da regolare cartello di cantiere» su un terreno agricolo in c.da Muntani a ridosso della Provinciale 45 Mesagne-Latiano. Alla vista dei Vigili alcuni operai si sono allontanati frettolosamente dal cantiere e sul posto è stato identificato il solo proprietario dell’immobile – V.S. 58 anni, residente a Latiano – il quale ha dichiarato che «circa un mese prima, con personale assunto a giornata, aveva iniziato i lavori per costruire una piscina di pertinenza al fabbricato già esistente e di non sapere che tali opere dovessero essere preventivamente autorizzate dal Comune». La piscina, di circa 110 mq, era stata realizzata con materiale in acciaio e risultava già completata sia dell’impianto idrico-fognante che di quello elettrico. Dalla comparazione dei dati depositati presso l’Ufficio Tecnico Comunale il terreno è risultato, inoltre, di tipo agricolo e ricadente in un area a tutela paesaggistica e con vincolo medio di pericolosità idraulica. Gli agenti hanno posto sotto Sequestro Penale l’intera opera, segnalando alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi il proprietario per violazione all’art. 44 del T.U. 380/01l.
NDR: DIA o Permesso di Costruire?
La situazione può variare per il luogo (regione e comune), per le diverse caratteristiche strutturali e per la condizione di pertinenza all’immobile principale. I fattori che possono incidere sulla diversità del titolo edilizio delle piscine sono:
- Il quadro normativo, che può essere diverso da regione a regione e da comune a comune. Il Testo Unico Edilizia prevede che le Regioni a statuto ordinario possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni che riguardano le opere eseguibili con la DIA e che le stesse opere assentibili con tale titolo edilizio devono essere conformi alle previsioni dei piani regolatori, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico edilizia vigente.
- Le diverse caratteristiche strutturali che il manufatto può assumere. Appare evidente che il volume e l’impatto ambientale è diverso a seconda che si voglia realizzare una piscina scoperta; oppure una piscina coperta confinata entro strutture chiuse permanenti o di tipo misto o convertibile con spazi destinati alle attività che possono essere aperti o chiusi, in relazione alle condizioni atmosferiche.
- La condizione di pertinenza da un immobile che la piscina può avere. L’impianto natatorio da realizzare può essere dotato d’autonomia costruttiva e funzionale ma può anche essere legato da un vincolo di pertinenza con un altro immobile, per essere volontariamente destinato al suo servizio.
Altra cosa che va considerata è se la piscina costituisce una costruzione indipendente e autonoma, oppure se va integrata in un immobile già esistente, Sempificando:
Certamente la situazione non è di semplice comprensione. Vediamo di ricapitolare:
- L’Autorizzazione Edilizia può essere chiesta solo se prevista dalla normativa regionale o dal regolamento edilizio del comune interessato, in modo specifico per la realizzazione della tipologia di piscina da costruire.
- La DIA va presentata se la realizzazione della piscina può configurarsi come intervento pertinenziale a condizione che il volume da realizzare non superi il 20% del volume dell’edificio principale ed alla ulteriore condizione che le norme tecniche degli strumenti urbanistici non considerino gli interventi pertinenziali comunque “interventi di nuova costruzione”.
- Il Permesso di Costruire serve in tutti gli altri casi.
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