Ha tutta l’aria di una vicenda che non sarà chiusa pacificamente quella che riguarda l’affidamento del centro diurno per anziani in piazzetta Sant’Anna dei Greci. Molto probabilmente l’esito della procedura ristretta per la gestione del centro che dovrà ospitare anziani e adulti parzialmente autosufficienti – come previsto dal regolamento regionale – sarà deciso da un giudice. Alla manifestazione di interesse per la gestione dell’immobile, recuperato con fondi pubblici, hanno partecipato due (o tre?) soggetti. Non abbiamo ancora capito bene. L’Ati che si è costituita tra la società “Il Giglio” e la cooperativa sociale “Alba” ha eccepito la mancanza di requisiti dei soggetti che si sono aggiudicati la gestione dell’immobile. Lo ha fatto con una nota recapitata al sindaco Franco Scoditti, all’assessore ai Servizi Sociali Angelo Guglielmi e alla dirigente Pasqua Bellipario, al presidente del consiglio comunale Fernando Orsini. La nota è firmata da un legale esperto in diritto amministrativo. Rispetto ai due soggetti ai quali il Comune ha affidato la gestione dell’immobile – l’associazione “Circolo Pensionati” e la società cooperativa “Fuori dal sommerso” di Mesagne, che dovrebbero solo ora costituirsi in un’unica impresa temporanea – resterebbe da chiarire l’aspetto più importante della vicenda. Alla possibilità di gestione del centro dovevano corrispondere quelle attività regolate dalla norma regionale che il soggetto gestore doveva dimostrare di poter fornire, intanto dichiarando di averle già correttamente svolte. Al momento della valutazione
dei progetti, il Comune ha dovuto tener conto, nello specifico, dell’esperienza continuativa nella gestione di centri e strutture residenziali a carattere socio-sanitario dei soggetti proponenti, verificandola. Il riferimento a “centri e strutture” difficilmente può essere inteso come apertura e chiusura di un centro ricreativo per anziani – dove, per esempio, si può giocare a carte o si possono organizzare gite – o con i servizi domiciliari a carattere sociale resi dalla società cooperativa in questione. La cooperativa Alba, dal canto suo, gestisce due centri diurni per persone diversamente abili da oltre 20 anni e la società “Il Giglio” ha maturato esperienza pluriennale proprio nella gestione di strutture residenziali protette per anziani. In entrambi i casi, si tratta di esperienze imprenditoriali normate e certificate dalle vigenti leggi di settore. Proprio su questi aspetti, l’applicazione dei criteri e la verifica dei requisiti per la valutazione dei progetti sembrerebbero sfumare. Se ne saprà di più entro la fine della consigliatura. Almeno così si spera.
Quel pasticcio del centro diurno in piazzetta Sant’Anna dei Greci
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