Carlo Anzini è un uomo di sessant’anni nativo del viterbese, con un trascorso di vita in Umbria che oggi a causa di varie vicissitudini è costretto a vivere in macchina in compagnia del suo piccolo cane di razza beagle di nome Snoopy. I motivi che lo hanno condotto giocoforza a questa situazione, per ora, non ci appassionano per il semplice motivo che interessarsi di qualcuno per aiutarlo non significa per questo conoscere la storia della sua vita pregressa. Si aiuta qualcuno per tanti motivi che esulano dalle cause che hanno generato la sua difficile situazione. In certi casi insomma, il presente conta più del passato. Ci piace per questo infatti, immaginare che la necessità e la solidarietà per una volta si incontrano per caso e si abbracciano senza che l’una chieda all’altra il perché? il chi sei? e da dove vieni…?
Carlo ha scelto da tempo di vivere qui da noi, e Mesagne è diventata per certi versi, la sua nuova residenza anche se non ancora in modo ufficiale. Di certo sappiamo che Carlo ha fatto tanti mestieri e la vita la conosce abbastanza per aver studiato dapprima presso il Collegio San Giuseppe di Piazza di Spagna a Roma, poi in Toscana in un istituto d’arte; come artista e artigiano ha imparato bene l’uso del cesello, dei metalli, la creta, la scultura; ama la musica e soprattutto scrive racconti, sceneggiature e favole. E’ un uomo di cultura mite, laborioso e per come l’abbiamo conosciuto noi, anche molto simpatico e socievole.
Questo breve racconto che troverete qui di seguito, è nato per introdurre in realtà, una raccolta ovvero una serie di scritti di Carlo. Infatti, è nostra intenzione leggerli in pubblico, se ce ne sarà data occasione proprio in questi giorni di pre-festività natalizie con lo scopo di diffondere tra la gente il senso per una solidarietà sincera, attiva e funzionale ai bisogni di chi per tanti motivi vive in difficoltà, (o con più difficoltà degli altri), la vita di tutti i giorni Scopo centrale di questa iniziativa (in accordo con il Comune di Mesagne) è anche quello di stimolare una raccolta fondi fra le varie associazioni di Mesagne perché acquistino, attraverso il contributo dei propri soci, una delle quattro opere in rame cesellato realizzate dallo stesso Carlo e per ora esposte presso un negozio di arredamento nei pressi del Carmine a Mesagne. Il ricavato sarà destinato ai bisogni primari di Carlo prima dell’affido di Carlo ai Servizi Sociali presso la struttura comunale della Misericordia per ora non disponibile per mancanza di posti.
I – La casa.
Carlo vive in una macchina e non gli manca nulla, ma proprio nulla!
Ha persino un cane di nome Snoopy un po’ attaccabrighe nonostante la piccola statura allungata, con un’andatura da bulletto di quartiere, dinoccolata e strafottente, per via in realtà di una zampa che ad ogni passo sembra volersene uscire per fatti suoi dalla scapola. Un infortunio. Pare che dei ragazzacci con poco sale in zucca ma tanta tanta spensierata cattiveria, si divertissero con lui a fargli fare salti da un’altezza tale che ogni volta che toccava il pavimento il povero Snoopy vedeva le stelle.
Come il suo padrone anche Snoopy è un gran sognatore. I suoi occhi quando ti guardano – tanto sono dolci e languidi – paiono fatti di panna montata con al centro un chicco tondo tondo di cioccolato fondente. Ti vien voglia di chinarti fino alla sua smisurata bassezza e di dargli una carezza sulla testa e sfiorando quel musetto bagnato dirgli:” Ma lo sai che sei proprio un pelosetto simpatico anche se quando abbai ai tuoi simili pari più un somaro imbestialito che un rinomato e illustre cane da tana?”
Carlo prende dallo sportellino porta-oggetti accanto lui una ciotola con dello yogurt appena comprato al supermercato e lo offre a Snoopy che lecca contento e vorace perché lì dentro ci trova anche un po’ di riso soffiato.
Accanto alla cuccetta di Snoopy c’è un discreto angolo guardaroba per ricambi vari: biancheria, giacche, scarpe e persino una coperta; il sedile anteriore destro fa da tavolino: un funzionale appoggia oggetti per telefonino, carica batterie, chiavi, libri e carte di ogni sorta; il cruscotto non è da meno! utilissimo come mensola per la bottiglia dell’acqua, i bicchieri e qualche altra stoviglia, nonché per appoggiare cose e contenitori vari. Insomma, un mono-loculo abitabile e multifunzionale in quanto semovente e carrozzabile. Per il riscaldamento? basta girare la chiave e azionare la ventola di riscaldamento e un tepore regolabile e direzionabile inonda l’abitacolo, C’è anche la radio e il tappetino per i piedi; e la veduta è panoramica con finestrini a manovella pratici e scorrevolissimi.
Unico difetto: i servizi sono esterni. Ma non è un problema per chi ama la natura!
“Ehi, Snoopy, hai visto che bella giornata oggi? Andiamo a farci una passeggiata che ne dici? Si, certo finisci la tua colazione”.
Carlo vive in una macchina e non gli manca nulla, ma proprio nulla!
Ha persino un cane di nome Snoopy un po’ attaccabrighe nonostante la piccola statura allungata, con un’andatura da bulletto di quartiere, dinoccolata e strafottente, per via in realtà di una zampa che ad ogni passo sembra volersene uscire per fatti suoi dalla scapola. Un infortunio. Pare che dei ragazzacci con poco sale in zucca ma tanta tanta spensierata cattiveria, si divertissero con lui a fargli fare salti da un’altezza tale che ogni volta che toccava il pavimento il povero Snoopy vedeva le stelle.
Come il suo padrone anche Snoopy è un gran sognatore. I suoi occhi quando ti guardano – tanto sono dolci e languidi – paiono fatti di panna montata con al centro un chicco tondo tondo di cioccolato fondente. Ti vien voglia di chinarti fino alla sua smisurata bassezza e di dargli una carezza sulla testa e sfiorando quel musetto bagnato dirgli:” Ma lo sai che sei proprio un pelosetto simpatico anche se quando abbai ai tuoi simili pari più un somaro imbestialito che un rinomato e illustre cane da tana?”
Carlo prende dallo sportellino porta-oggetti accanto lui una ciotola con dello yogurt appena comprato al supermercato e lo offre a Snoopy che lecca contento e vorace perché lì dentro ci trova anche un po’ di riso soffiato.
Accanto alla cuccetta di Snoopy c’è un discreto angolo guardaroba per ricambi vari: biancheria, giacche, scarpe e persino una coperta; il sedile anteriore destro fa da tavolino: un funzionale appoggia oggetti per telefonino, carica batterie, chiavi, libri e carte di ogni sorta; il cruscotto non è da meno! utilissimo come mensola per la bottiglia dell’acqua, i bicchieri e qualche altra stoviglia, nonché per appoggiare cose e contenitori vari. Insomma, un mono-loculo abitabile e multifunzionale in quanto semovente e carrozzabile. Per il riscaldamento? basta girare la chiave e azionare la ventola di riscaldamento e un tepore regolabile e direzionabile inonda l’abitacolo, C’è anche la radio e il tappetino per i piedi; e la veduta è panoramica con finestrini a manovella pratici e scorrevolissimi.
Unico difetto: i servizi sono esterni. Ma non è un problema per chi ama la natura!
“Ehi, Snoopy, hai visto che bella giornata oggi? Andiamo a farci una passeggiata che ne dici? Si, certo finisci la tua colazione”.
Per informazioni su questa iniziativa di solidarietà potete telefonare al 338.11.86.374 o scrivere a stellinigiancarlos@yahoo.it o recarvi in Comune presso gli uffici dei Servizi Sociali
