Antonello Mingenti, consigliere comunale molto vicino al sindacalista Luigi Vizzino, già assessore della Giunta Scoditti e coordinatore della omonima lista civica, ha inviato un comunicato stampa per consegnare ai nostri lettori una valutazione del suo gruppo sul bilancio di previsione 2014 approvato in consiglio comunale nella seduta dei giorni scorsi alla quale non era presente. Il documento è a firma sua e dei consiglieri Maria Teresa Saracino, capogruppo della lista Vizzino, e Vincenzo Todisco. Questi ultimi ci hanno comunicato di non condividere tale documento e, pertanto, il comunicato deve intendersi a firma solo di Antonello Mingenti.
Questo il testo del documento.
Il bilancio di previsione 2014: un’altra occasione di insulto alla città e di inconsistenza amministrativa. Il coordinamento cittadino della Lista Vizzino in uno con il consigliere comunale Antonello Mingenti denunciano all’opinione pubblica tutta l’ennesima occasione di inconsistenza amministrativa, equilibrismo politico ed insensibilità verso la Città, da parte del Sindaco Scoditti e della sua maggiorazione in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2014. Un bilancio privo di visione strategica e, quindi, mancante di una prospettiva di ripresa e di rilancio della nostra Città, caratterizzato:
nella parte delle ENTRATE da una vigorosa azione di innalzamento della pressione tributaria, per nulla discontinua, nonostante le promesse, dalle scelte compiute col Bilancio precedente, con l’applicazione di aliquote vessatorie ed insostenibili per tutte le famiglie, in particolare da quelle che, per effetto della crisi economica generale, vivono una condizione di pesante disagio e marginalizzazione; Tasi, Tari, addizionale Irpef, tasse ed imposte per servizi a domanda individuale, occupazione di suolo pubblico, hanno avuto un comune denominatore: aumento.
Nessuna lotta alla evasione ed elusione dei diversi tributi con l’ulteriore beffa, nei confronti dei cittadini onesti, di scaricare su di loro, le imposte non pagate dagli evasori e dai disonesti ( si pensi al costo della Tari ed al mancato controllo della contribuenza al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani); modestissima acquisizione di finanziamenti comunitari, nazionali e regionali con gravissime ripercussioni sulla necessaria, e non più rinviabile, manutenzione delle strade, del patrimonio immobiliare scolastico, dei beni immobili comunali e delle importanti opere di rilancio economico e produttivo (ampliamento del Pip, distretto urbano del Commercio e rilancio della filiera agro-alimentare).
Nella parte delle USCITE nessuna qualificazione delle spese; costi insostenibili e non più giustificabili della macchina amministrativa, al cospetto di servizi inefficienti ed inefficaci; erogazioni assistenziali di contributi di protezione sociali, sfuggiti a qualsiasi controllo e pianificazione, piano annuale delle opere pubbliche insignificante ed assolutamente insoddisfacente; Nessuna previsione di intervento straordinario per la manutenzione delle strade e per la riqualificazione- rigenerazione urbana dei quartieri periferici degradati e del lembo di centro storico non ancora recuperato urbanisticamente; piano delle alienazioni e delle valorizzazioni dei beni immobili privo di qualsiasi valenza progettuale ed economica (si pensa di vendere addirittura un bene acquisito al Patrimonio Pubblico vincolato a destinazione d’uso e, quindi, non alienabile se non dopo aver rimosso il vincolo); piano triennale delle opere pubbliche dal quale non si rileva il progetto strategico di “visione della città” per i prossimi anni.
Insomma, una ulteriore occasione di insipienza politica. Il nostro è, quindi, un giudizio decisamente negativo.
Caro Sindaco le Tue dimissioni “solo annunciate e poi ritirate il giorno dopo” sono l’esempio di una pratica amministrativa ed istituzionale indolente ed irriguardosa nei confronti di una Città che merita rispetto, considerazione e responsabilità. Ci rinfranca solo sapere che non potrà fare ulteriori danni. Che il suo incarico sta per espiare. Che alla scadenza dl suo mandato mancano pochi mesi. Lotteremo strenuamente per una nuova stagione politica e per un ricambio generazionale della classe dirigente di questa Città. Nella foto da sinistra Antonello Mingenti e Giono Vizzino.
Ma sbaglio o questi signori fino a pochi mesi fà, facevano parte della stessa maggioranza che oggi è responsabile dello scempio amministrativo citato nel comunicato suddetto.E’ un comunicato scritto con troppo livore…forse qualcosa è andato storto (mah!!!!!)Prima amici anema e core e poi questa autobiografia.Qualcosa non quadra, si fà il solito gioco delle tre carte…aso prende e aso perde.La campagna elettorale è già iniziata, ma questi autogol politici non si possono proprio vedere (o leggere fate voi…).Saluti.
p.s: un piccolo consiglio ai ns politici….leggetevi prima di pubblicare
Claudio e il tuo livore da dove viene? Mah! La lista Vizzino credo abbia condiviso con l’ex maggioranza (ormai sono fuori da un anno) un programma iniziale cui il sindaco non credo abbia dato seguito (almeno così sembra) in democrazia si sceglie se continuare a sostenere un sindaco che forse è stato il peggiore di tutti i tempi o andare in opposizione riaffermando quelli che erano i programmi precedentemente condivisi. I tuoi mi sembrano tanto i soliti luoghi comuni visti da chi magari non arrivando all’uva dice che è acerba. Un consiglio prima di parlare si informi come vanno le… Leggi di più »
Alessandro B. non ho bisogno di venire in comune…. questi comunicati autobiografici parlano da soli.Al netto della tua partigianeria politica (presunta tale) si capisce che tu all’uva ci arrivi sempre e comunque.Con dispiacere ti posso assicurare che la penso un pochettino diversamente da te!!!!!Tu non devi informarti, devi soltanto imparare a leggere e a discernere le cose ed i contenuti.Sei in confusione totale
Ai tempi della lista Vizzino in giunta, i bilanci dovevano essere delle opere d’arte !
Speriamo davvero che, chiunque abbia il compito di amministrare Mesagne nei prossimi anni, si renda conto di quanto questo comune presenti carenze aberranti dal punto di vista del piano urbanistico e dell’ammodernamento (cioè del necessario rifacimento) stradale. Le colpe sono di tutti, amministratori vecchi e nuovi. L’incuria con la quale sono tenute moltissime strada di Mesagne è sotto gli occhi di tutti, la realtà è questa ed è INOPPUGNABILE. A questo si aggiunga l’odioso malcostume dei parcheggi fuori posto, nel centro ma non solo, una pratica tollerata perché evidentemente non si mandato alla polizia municipale di cominciare a fare rispettare… Leggi di più »
Condivido totalmente il commento di Massimo, aggiungo che questo fantomatico Patto di Stabilità(votato da tutti partiti..o quasi) renderà la vita difficile a tutti i Sindaci d’Italia che dovranno far quadrare i conti.Purtroppo dubito che i governi di sinistra pongano mano a tutti gli sperperi della pubblica amministrazione….a pagare saranno sempre gli altri…..cioè i soliti noti.
Il patto di stabilità è un vincolo oggettivo, che però non giustifica né tutto quello che non si è fatto negli anni precedenti né quanto si continua a (non) fare attualmente, con quello che c’è a disposizione, poco o tanto che sia. Evidentemente la qualità delle arterie stradali cittadine non è minimamente una priorità, così come una gestione più civile del traffico, visto che non viviamo né a Roma né a Napoli.
In certi casi si è trattato anche di scelte rivelatesi del tutto dissennate, che hanno sviato risorse dalle vere priorità che adesso sono diventate urgenze. La pista ciclabile in via Latiano lì messa e in quel modo congeniata è solo un grave intralcio. Via Epifanio Ferdinando, invece, ricostruita con quell’orribile e sconnesso basolato, un intervento costato chissà quanti soldi, con il risultato di creare solamente disagio acustico non solo ai residenti ma a chiunque si trovi a percorrerla a piedi, visto il grande volume di auto che l’attraversa, spesso anche a forte velocità. Una scelta disastrosa.