Martedì 10 10 marzo ore 09:30 con partenza dal Porticciolo Turistico di Prindisi si svolgerà un evento speciale: un’uscita in barca a vela. Insieme a Demetra, una motovedetta della Capiteneria di Porto di Brindisi, e Fatima, altra imbarcazione a vela avverrà l’esecuzione del progetto denominato “A Bordo di Me” – “la libertà della donne” dedicato agli studenti, e condotte dalle psicoterapeute dei CAV di Brindisi –“ Crisalide” e “Ricomincio da me” dando vita tutti insieme, ad un unico momento di crescita, e consapevolezza. IL mare come spazio terapeutico, e di rinascita. Nasce un progetto che utilizza la navigazione come esperienza simbolica, e trasformativa. L’iniziativa propone un percorso innovativo in cui il mare, e la barca diventano strumenti di consapevolezza, crescita personale. All’interno del progetto la barca -a vela, o a motore – assume un forte valore simbolico: rappresenta la possibilità di scegliere, di orientarsi, di fidarsi, e di collaborare. Navigare significa affrontare il vento, adattarsi alle condizioni del mare, ed imparare a governare la rotta.
In questo contesto, l’esperienza diventa una metafora concreta della vita, e dei processi di cambiamento. Il progetto nasce con l’obiettivo di utilizzare la barca come spazio narrativo, capace di favorire un momento per l’elaborazione dell’esperienza personale, rafforzamento dell’autostima, e dell’identità. Il mare, con la sua dimensione aperta, ed immersiva, facilita processi di ascolto interiore, consapevolezza emotiva, e fiducia nelle proprie risorse.
Tra gli obiettivi principali dell’iniziativa vi sono l’attivazione di processi di narrazione consapevole attraverso lo storytelling il sostegno alla regolazione emotiva, tramite il contatto con l’ambiente naturale, il rafforzamento della percezione di controllo, e direzione personale, e la promozione della fiducia reciproca, e del senso di gruppo. L’esperienza è condotta dalle psicoterapeute del Centro Antiviolenza (CAV), che accompagnano il “percorso” attraverso un approccio narrativo, simbolico ed esperienziale, in un clima non giudicante, e rispettoso dei tempi individuali. Navigare insieme significa riscoprire che, anche quando il vento cambia, è sempre possibile trovare una nuova direzione, e tenere il timone della propria vita .
Tra gli obiettivi principali dell’iniziativa vi sono l’attivazione di processi di narrazione consapevole attraverso lo storytelling il sostegno alla regolazione emotiva, tramite il contatto con l’ambiente naturale, il rafforzamento della percezione di controllo, e direzione personale, e la promozione della fiducia reciproca, e del senso di gruppo. L’esperienza è condotta dalle psicoterapeute del Centro Antiviolenza (CAV), che accompagnano il “percorso” attraverso un approccio narrativo, simbolico ed esperienziale, in un clima non giudicante, e rispettoso dei tempi individuali. Navigare insieme significa riscoprire che, anche quando il vento cambia, è sempre possibile trovare una nuova direzione, e tenere il timone della propria vita .
Questo viaggio simbolico sarà arricchito da un convegno a terra, il 12 marzo presso la sede del De Marco del Polo Messapia, via Brandi, Brindisi con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Confindustria Arpal, Cna Puglia, Commercio, settore terziario Donna e dei Referenti dei CAV “Crisalide” e “Ricomincio da
me”, Capitaneria di Porto.
Le operatrici dei centri antiviolenza approfondiranno i temi del ciclo della violenza, e del consenso nelle relazioni, oltre a porre l’accento sulla loro presenza sul territorio, quali “luoghi” di cambiamento, e trasformazione, spazi sicuri in cui il giudizio è sospeso, amplificatori di voci che, per troppo tempo restano in silenzio.
Le operatrici dei centri antiviolenza approfondiranno i temi del ciclo della violenza, e del consenso nelle relazioni, oltre a porre l’accento sulla loro presenza sul territorio, quali “luoghi” di cambiamento, e trasformazione, spazi sicuri in cui il giudizio è sospeso, amplificatori di voci che, per troppo tempo restano in silenzio.