
Riflessioni sulla Protezione dei dati personali in materia di Raccolta Differenziata dei rifiuti.
Si apprende dai giornali locali che, giustamente, il Comune di Mesagne ha dichiarato guerra a quei cittadini indisciplinati, irrispettosi delle regole contenute nell’Ordinanza del Sindaco n. 17 del 25/07/2012 con cui si rendono note ed ufficiali le modalità attraverso cui è possibile effettuare una corretta selezione dei rifiuti.
Certamente una società che comprende l’importanza di differenziare i propri rifiuti è una società che può definirsi civile e progredita, tuttavia, è necessario distinguere i casi in cui la errata selezione dei rifiuti sia avvenuta per menefreghismo o superficialità, dai casi in cui gli errori siano la conseguenza del cambio repentino di usi e costumi, non ancora ben metabolizzato.
I cittadini mesagnesi, hanno sempre dimostrato di saper ben reagire ai cambi repentini di rotta, soprattutto quando questi conducano verso miglioramenti ed emancipazioni e certamente, anche questa volta, saranno in grado di farlo.
Ciò che, invece, arreca qualche perplessità e allo stesso tempo preoccupazione, sono le modalità attraverso cui si è deciso di accertare le eventuali irregolarità nel selezionamento dei rifiuti, da parte dei cittadini. Nei giorni scorsi, infatti, gli Operatori Ecologici accompagnati dai Vigili, insieme a un dipendente del Comune di Mesagne ed un responsabile dell’Azienda preposta alla raccolta dei rifiuti, si sarebbero recati presso le abitazioni di alcuni cittadini, presi a campione, per verificare se il contenuto dei relativi sacchetti fosse o meno regolare.
Le operazioni di accertamento sarebbero consistite nell’apertura dei sacchetti e di seguito nello scatto di alcune foto per certificarne il contenuto. Nello stesso pomeriggio, le stesse foto, dalle quali, in alcuni casi e senza particolare sforzo, è possibile finanche risalire alle Vie ed ai Numeri Civici delle abitazioni, sono state pubblicate su Facebook attraverso un account denominato: “AXA Raccolta Rifiuti Mesagne”.
A questo si aggiunga che ancora ad oggi non è ben chiaro ai cittadini quale sia stata l’irregolarità, qualora irregolarità vi sia stata, ovvero se si sia trattato di errata selezione dei rifiuti o di eccessivo peso dei sacchetti.
Questo fare potrebbe apparire eccessivamente invasivo della sfera personale, ed infatti, a dare supporto a questa tesi è intervenuto, già da tempo, il Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 14/07/2005 all’interno del quale vi sono molti spunti utili ed interessanti.
Il Garante, spinto da numerosissimi solleciti da parte di Enti e Cittadini, probabilmente con le nostre stesse perplessità e preoccupazioni, è partito dal presupposto che il fine, nobile, della raccolta differenziata dei rifiuti è quello di promuoverne il loro recupero; pertanto, nel formulare, in materia, un provvedimento a carattere generale ha ritenuto imprescindibile la necessità del bilanciamento tra questo interesse e quello dei soggetti coinvolti, i quali hanno tutto il diritto e l’interesse a non subire violazioni ingiustificate della propria sfera di riservatezza.
La necessità di un intervento così autorevole è dovuta al concreto rischio che una mala gestione dei dati contenuti nei rifiuti potrebbe provocare la diffusione di informazioni personali e sensibili, per esempio relative allo stato di salute o agli orientamenti politico-religiosi dei conferenti, o più semplicemente a rendiconti telefonici con le rispettive numerazioni effettuate dagli stessi, ecc…
Il provvedimento si conclude con la seguente disposizione di carattere generale :
“ ai sensi dell’art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive ai titolari di trattamenti di dati personali per finalità di gestione di servizi di raccolta differenziata di rifiuti di adottare le misure necessarie al fine di conformare gli eventuali trattamenti di dati ai principi richiamati nel presente provvedimento”. Le riflessioni appena esternate, non mirano a censurare o giudicare l’operato di nessuno, né, tanto meno, quello dei lavoratori del settore che ogni giorno si impegnano a rendere la nostra città migliore e più pulita, il suo scopo è quello di alzare i riflettori anche sulla tutela dei dati personali dei cittadini in modo tale che tutti gli accertamenti, pur legittimi che siano, vengano effettuati nel massimo rispetto della stessa.
Segreteria PD