Widget not in any sidebars
Si è riunita la prima commissione consiliare “Uso ed assetto del territorio” per discutere del piano della mobilità ciclistica. Il piano è propedeutico per poter presentare alla Regione la richiesta di finanziamento di una parte della pista ciclabile che rientra nel progetto EuroVelo5 che collega via Marconi con Piazza Porta Grande. Sicuramente per esprimere un parere bisognerà vedere il progetto esecutivo. Di fatto, però, il piano della mobilità ciclistica dovrebbe rientrare in un piano molto più ampio che comprende la mobilità del traffico veicolare, un problema molto sentito a Mesagne. Un piano generale all’interno del quale inserire il piano di mobilità ciclistica. Una Amministrazione lungimirante avrebbe dovuto prevederlo, e cogliere questa occasione per fare un discorso molto più ampio per risolvere i nodi più importanti della viabilità generale. Se non si risolvono in questa occasione approfittando anche dell’incarico esterno che è stato dato, quando saranno risolti? Tralasciamo l’aspetto politico riguardo l’assenza dei componenti della maggioranza Vito Lenoci e Gino Vizzino per cui la seduta è stata valida grazie alla presenza dei componenti dell’opposizione, Alessandro Pastore e Mauro Resta che il presidente di commissione Omar Ture ha ringraziato pubblicamente. Si parla sempre di partecipazione e di cittadinanza attiva. Quando si parla di pianificazione urbanistica è assolutamente indispensabile far sapere ai cittadini come si vuole cambiare e migliorare la città. C’è stato un incontro al Parco Potì. Erano presenti una decina di persone: qualcuno dell’associazione Cicloamici, che era stato personalmente coinvolto, ed alcuni amministratori. La città era assente. Un incontro giusto per salvaguardare la forma. Invece era l’occasione per socializzare un piano che riguarda l’intera comunità mesagnese, dal bambino all’anziano che va in bici. Perché i ciclisti non sono solo i soci di Cicloamici. Ma il piano urbano della mobilità ciclistica bisogna farlo subito, comunque sia e qualunque sia. Per ottenere il finanziamento. Si dirà: il piano potrà essere oggetto di revisione e ammodernamento. Ma se nasce male, modificarlo sarà difficile e riduttivo. Forse sarebbe opportuno, per non commettere gli stessi errori già fatti in passato (la pista ciclabile di via Latiano), non avere fretta. Invece si sta procedendo come si è fatto in passato. Il treno sta per passare, bisogna saltare su per non perdere l’occasione, per non perdere il finanziamento. Così ieri stesso è stata convocata la conferenza dei capigruppo (tenutasi ieri a mezzogiorno) per convocare il Consiglio comunale che dovrà approvare il piano. Gli errori del passato non hanno insegnato nulla. Si continua. Altro che rivoluzione copernicana.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito.