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Il Prefetto di Brindisi Annunziato Vardè ha inviato al sindaco Pompeo Molfetta una nota-ultimatum perché venga
convocato il consiglio comunale con all’ordine del giorno “l’approvazione del rendiconto della gestione dell’anno 2016”. Un provvedimento che il consiglio comunale avrebbe dovuto approvare entro il 30 aprile. Termine che, come spesso accade, è stato superato. Il Prefetto ha assegnato ulteriori 20 giorni. Se entro tale data non sarà approvato, procederà alla nomina di un commissario per l’approvazione dell’atto e successivamente procederà allo scioglimento del consiglio comunale. Su tale inadempienza temporale, il Partito Democratico ha emesso il seguente comunicato. “Non ci possiamo abituare alla mediocrità e non possiamo fare dell’emergenza una regola. La “diffida” del Prefetto a presentare il rendiconto di gestione economica dell’anno 2016, in quanto il termine per la presentazione del documento (30 aprile) è abbondantemente scaduto, è grave non solo perché prospetta lo scioglimento del consiglio comunale in caso di ulteriore inadempienza, ma perché certifica l’inadeguatezza del sindaco (che ha tenuto per se la delega al Bilancio) e la mancanza di qualsiasi organizzazione amministrativa. La mancanza di rispetto per i termini delle scadenze è la stessa verso i cittadini che si rappresentano. Procedere nell’azione amministrativa alla giornata, con le scadenze dettate da terzi, dovrebbe essere motivo di imbarazzo del Sindaco e di preoccupazione dei cittadini per una azione amministrativa senza programmi e senza prospettive”.
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