(di Francesco Saverio Martucci*) Nei giorni scorsi, presso l’auditorium “Maniglio” di via N. Brandi a Brindisi, si è tenuto l’incontro tra gli studenti del liceo scientifico Fermi-Monticelli ed Emiliano Poddi, organizzato dalla professoressa Angela Tarì, referente del Liceo sportivo, alla presenza del dottor Nicola Cainazzo, presidente provinciale del Coni, che sostiene sempre con entusiasmo le iniziative culturali e sportive della nostra scuola. La manifestazione voleva essere un’occasione per parlare di libri, di sport e in particolare di basket con un ex cestista, oggi scrittore, regista, autore televisivo e radiofonico. Nell’aula magna, gremita di ragazze e ragazzi, è stato subito evidente che la testimonianza portata da Poddi, il racconto della vicenda narrata nel suo ultimo romanzo “Le vittorie imperfette, invece sarebbe stato molto di più. Gli allievi delle classi del Liceo sportivo, del Liceo di ordinamento e dell’opzione Scienze applicate erano coinvolti in un confronto che li portava a considerare e a riflettere su un intreccio di eventi caratterizzato da fatti storici e sportivi in una dimensione di attenta analisi dal punto scientifico, esplorando quanta fisica o chimica c’è nel gesto atletico, ad esempio, ma anche psicologico e umano, prendendo in esame le motivazione, le passioni i timori manifestati dai protagonisti di quella storia, in realtà di ogni storia umana.
La professoressa Anna Maria Quarta, Dirigente Scolastico dell’istituto, nella sua introduzione, ha voluto rimarcare l’importanza della dimensione unitaria del sapere e di come la “scuola” possa contribuire a stimolare la crescita culturale, umana e sociale degli allievi creando occasioni di confronto con il reale anche al di fuori della classica dimensione della lezione curriculare, stimolando la naturale curiosità dei giovani, guidandoli nella costruzione del pensiero critico e nell’acquisizione di conoscenze e competenze utili per fronteggiare il quotidiano.
Avvincente e coinvolgente la narrazione di Emiliano Poddi che è riuscito nella non facile impresa di portare i presenti a rivivere, attraverso il suo racconto, in una specie di slow motion, i tre secondi conclusivi della finale del torneo di pallacanestro che segnarono forse l’episodio cestistico più controverso di tutti i tempi, nei Giochi Olimpici di Monaco nel lontano 1972. Con una attenzione tutta particolare alla sensibilità degli studenti, Poddi ha saputo delineare, con immediatezza, il particolare momento storico in cui si colloca la vicenda, la Guerra Fredda, che in quel periodo vedeva le superpotenze scontrarsi su qualsiasi terreno. La politica che sfocia nello sport, dagli scacchi alla pallacanestro passando per l’atletica, ha fatto appassionare i ragazzi alla vicenda sportiva e umana dei protagonisti di quella partita. E’ stato poi spontaneo passare a considerare e riflettere sul significato delle molte “vittorie imperfette” che possono caratterizzare l’esistenza di ognuno di noi. Nella parte finale dell’incontro, numerose sono state le domande che gli studenti hanno rivolto all’autore, alcune che scaturivano dal bisogno di approfondire aspetti particolari di quanto raccontato ma altre che sono state anche spiazzanti e che hanno prodotto un serrato e stimolante confronto. Un esempio di buona pratica dunque di cui nella scuola, oggi, si sente un particolare e urgente bisogno.
*Prof. Francesco Saverio Martucci. Funzione Strumentale Comunicazione Liceo Scientifico Statale “Fermi-Monticelli” Brindisi